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Mangiare troppo zucchero mentre si segue una terapia con antibiotici potrebbe mettere in difficoltà i batteri buoni che popolano l’intestino. È questa l’indicazione che arriva da un’osservazione condotta su persone in cura per un tumore del sangue. In questi pazienti il consumo di zuccheri durante il trattamento antibiotico ha amplificato i danni alla varietà del microbioma intestinale. Il punto non riguarda soltanto i farmaci in sé, che già di loro possono alterare l’equilibrio della flora batterica, ma il modo in cui ciò che finisce nel piatto si somma al loro effetto.
La questione è meno astratta di quanto sembri. Gli antibiotici sono tra i medicinali più usati in assoluto e chi affronta una malattia oncologica del sangue spesso ne ha bisogno per lunghi periodi. Capire che anche la dieta può pesare sull’esito di queste cure, almeno sul fronte dell’intestino, aggiunge un tassello concreto a un tema che interessa da vicino pazienti, medici e familiari.
Antibiotici e zucchero: cosa è emerso nei pazienti in cura per un tumore del sangue
Il dato centrale è piuttosto lineare. Nelle persone trattate per un cancro ematologico, assumere zucchero nello stesso periodo in cui venivano somministrati gli antibiotici ha accentuato il calo della diversità batterica nell’intestino. Detto in parole semplici, la comunità di microrganismi che vive nell’apparato digerente risultava più impoverita quando ai farmaci si affiancava un consumo di zuccheri.
Per diversità del microbioma si intende la ricchezza di specie diverse che convivono nell’intestino. Più questa popolazione è varia, più in genere viene considerata equilibrata. Quando la varietà si riduce, alcune famiglie di batteri finiscono per sparire o diventare marginali. Ed è proprio qui che entra in gioco l’abbinamento tra antibiotici e zucchero, perché secondo quanto osservato i due fattori non si limitano a convivere ma sembrano rinforzarsi a vicenda nel colpire la flora intestinale.
Va sottolineato che l’osservazione riguarda un gruppo preciso di persone, cioè pazienti in trattamento per una malattia del sangue. Si tratta di soggetti particolarmente fragili, per i quali l’equilibrio dell’intestino ha un peso tutt’altro che secondario durante le terapie.
Il rischio per i batteri intestinali utili
Il messaggio di fondo è che un eccesso di zuccheri durante una cura antibiotica potrebbe schiacciare i batteri benefici dell’intestino. Gli antibiotici, per loro natura, non distinguono sempre in modo perfetto tra microrganismi dannosi e microrganismi amici. Una parte della flora buona viene inevitabilmente colpita. Aggiungere zucchero in quella fase, stando ai risultati, rende il colpo ancora più pesante e lascia l’ecosistema intestinale più povero di quanto sarebbe con i soli farmaci.
Da qui nasce l’attenzione verso ciò che si mangia mentre si prendono questi medicinali. Non si parla di rinunciare agli antibiotici, che restano fondamentali quando servono, ma di guardare con occhi diversi l’alimentazione che li accompagna. Il legame tra alimentazione e microbioma diventa così un elemento da tenere in considerazione, soprattutto per chi sta già affrontando un percorso di cura impegnativo.
L’evidenza raccolta finora resta concentrata sulle persone con tumore del sangue sottoposte a terapia antibiotica. In questo gruppo il consumo di zucchero durante il trattamento ha aumentato il danno alla diversità del microbioma intestinale, con il rischio di ridurre la presenza dei batteri utili che normalmente popolano l’intestino.
Fonte: TecnoAndroid


