La scena eliminata dal film Michael sta facendo discutere parecchio, e non è difficile capire perché. Quella sequenza, rimossa dal montaggio finale, sembra dimostrare che la parte più interessante della vita di Michael Jackson sia stata deliberatamente lasciata fuori dalla pellicola. E non si parla solo di qualche minuto qua e là. Parliamo di oltre un’ora di girato che non ha mai visto la luce, più un finale completamente rigirato da zero.
Per chi non lo sapesse, poco dopo la morte di Michael Jackson, Kenny Ortega riuscì a mettere le mani su immagini del cantante che lo stesso Jackson sperava di non dover mai mostrare pubblicamente. Non era soddisfatto della qualità di quel materiale, che in fondo documentava solo le prove del suo nuovo concerto. This Is It uscì appena quattro mesi dopo la scomparsa del Re del Pop, e fu un successo clamoroso al botteghino. Ovviamente, quel risultato spinse molti a chiedersi perché non mettersi subito al lavoro su un biopic dedicato alla sua vita?
Ci è voluto tempo, ma dopo aver dimostrato con Bohemian Rhapsody e con la valanga di biopic musicali successivi che la cosa era fattibile, alla fine Michael è arrivato nelle sale il 22 aprile 2026, diretto da Antoine Fuqua e con Jaafar Jackson nel ruolo del protagonista, affiancato da Colman Domingo e Nia Long. Il film si è rivelato un vero fenomeno di pubblico, eppure al botteghino i risultati non sono stati esattamente quelli sperati. E per di più, la pellicola si chiude letteralmente con un “Continua…”, il che la dice lunga sulle intenzioni produttive.
Film Michael: cosa è stato tagliato e perché fa discutere
Ecco il punto dolente. Dalla versione finale del film non mancano soltanto i riferimenti alle accuse di abuso sessuale su minori, che risultano completamente assenti, ma anche intere sequenze ambientate nel periodo di massimo splendore di Jackson. Tra queste, una particolarmente interessante era ambientata allo Studio 54, di cui esistono alcune foto dal set. In quella scena, forse, si sarebbe potuto vedere un lato diverso di Jackson, qualcosa di più complesso rispetto all’immagine del benefattore costante che il film propone dall’inizio alla fine.
Il fatto che siano state spese cifre importanti per girare materiale poi eliminato per intero fa sorgere una domanda inevitabile. Vedrà mai la luce un eventuale montaggio esteso? Per ora nessuno lo sa, ma il semplice fatto che quelle immagini esistano alimenta la curiosità.
Una sequel già in cantiere?
Guardando i primi dati di incasso, sembra piuttosto evidente che Lionsgate voglia muoversi il più rapidamente possibile verso una sequel. L’obiettivo? Raccontare gli ultimi anni della vita di Jackson e capitalizzare il finale aperto lasciato dal primo capitolo. La notizia buona, se così si può dire, è che metà del film sarebbe praticamente già girata, considerando tutto il materiale rimasto inutilizzato dal primo montaggio.