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Meta Quest 2 e Quest Pro: stop agli aggiornamenti dopo marzo 2027

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Il conto alla rovescia per Meta Quest 2 è ufficialmente partito. Meta ha deciso di chiudere il capitolo degli aggiornamenti del sistema operativo per il visore più venduto di sempre dopo marzo 2027, e lo stesso destino toccherà anche a Meta Quest Pro, il fratello maggiore pensato per un pubblico più professionale. Entrambi i dispositivi si fermeranno alla versione v213 del software, dopodiché non arriveranno più nuove funzioni.

Sembra quasi incredibile, ma Meta Quest 2 è sul mercato ormai da ben sei anni. Un tempo lunghissimo per un prodotto tecnologico di questo tipo, soprattutto considerando quanto velocemente si muove il settore della realtà virtuale. Quest Pro, che di successo ne ha avuto decisamente meno, condivide con Quest 2 lo stesso chipset ed è proprio per questo che l’azienda ha scelto di trattarli allo stesso modo, staccando la spina nello stesso momento.

Cosa cambia per chi possiede un Quest 2 o un Quest Pro

La fine degli aggiornamenti non significa che i visori diventeranno inutilizzabili da un giorno all’altro. Meta continuerà infatti a distribuire gli aggiornamenti di sicurezza fino alla fine del 2027, quindi per qualche mese in più i dispositivi resteranno protetti. Facendo due conti, Quest 2 avrà ricevuto patch di sicurezza per poco più di sette anni complessivi, mentre Quest Pro si fermerà a circa due anni in meno, visto che è arrivato nei negozi solo a ottobre 2022.

C’è poi il capitolo dei giochi, probabilmente quello che interessa di più ai possessori. Meta ha chiarito che non verrà rimossa la funzione multiplayer cross play e che i giocatori su Quest 2 non saranno bloccati. In pratica tutti i titoli compatibili con il visore continueranno a funzionare anche dopo queste scadenze, a patto che non sfruttino funzioni del sistema operativo introdotte dopo marzo 2027. Gli sviluppatori, inoltre, sono tenuti a dare un preavviso di sei mesi ai giocatori se decidono di interrompere il supporto a un gioco, così da lasciare tutto il tempo necessario per organizzarsi.

Detto questo, è piuttosto probabile che il supporto da parte degli sviluppatori cali rapidamente dopo gennaio 2028. I numeri, del resto, raccontano bene quanto sia stato importante questo visore. Quest 2 rimane il dispositivo per la realtà virtuale più venduto di tutti i tempi, con circa 20 milioni di unità distribuite nel corso della sua vita commerciale.

Il futuro passa da Quest 3, Quest 3S e dai nuovi Meta VR Glasses

Nel frattempo la gamma di Meta si è evoluta parecchio. I successori diretti di Quest 2 sono Meta Quest 3, arrivato nel 2023 a un prezzo di circa 520 euro, e Meta Quest 3S, lanciato nel 2024 a circa 300 euro. Ma l’attenzione dell’azienda è già rivolta altrove, verso un prodotto che promette un salto in avanti piuttosto netto.

Si tratta dei Meta VR Glasses, attesi all’inizio del prossimo anno con un prezzo di circa 1.120 euro. Il nuovo dispositivo porterà con sé un chipset di nuova generazione, un display AMOLED con una risoluzione nettamente superiore e, cosa non da poco, un peso molto più contenuto e dimensioni ridotte rispetto a entrambi i modelli della famiglia Quest 3. Con il loro debutto prenderà il via anche una nuova generazione di sviluppo del sistema operativo.

In questo contesto la scelta di Meta appare abbastanza logica. Quest 2 monta un chip per dispositivi mobili ormai decisamente superato, e continuare a sviluppare nuove funzioni per un hardware così datato avrebbe poco senso. Meglio quindi concentrare le risorse su visori più recenti e capaci, lasciando a Quest 2 e Quest Pro le sole patch di sicurezza fino alla fine del 2027.

Fonte: TecnoAndroid

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