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Mercato PC, calo record del 20,1% nel terzo trimestre 2026

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Il mercato PC ha registrato nel terzo trimestre del 2026 un calo record, con 62,7 milioni di computer spediti in tutto il mondo e una flessione del 20,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini molto concreti significa che circa un quinto delle spedizioni è sparito nel giro di dodici mesi. Un dato pesante che però non arriva come un fulmine a ciel sereno, perché il settore era già alle prese con prezzi elevati e con problemi di approvvigionamento che stanno interessando l’intera filiera.

Il quadro si è fatto più cupo nel giro di poche settimane. Tra aprile e giugno le spedizioni avevano chiuso con una contrazione del 4,9%, un risultato che rispetto ai trimestri precedenti aveva segnato una vera inversione di tendenza e lasciava intravedere una certa stabilità. Quella frenata ora si è trasformata in qualcosa di molto più marcato. Il calo era stato comunque ampiamente previsto da chi segue il comparto, proprio per via delle condizioni in cui si trovano a operare produttori e rivenditori di computer.

Perché il terzo trimestre è andato peggio del secondo

Per capire cosa sia successo bisogna tornare all’inizio dell’anno. Nei primi tre mesi del 2026 il mercato era cresciuto, ma la spinta non arrivava da una domanda particolarmente vivace. Fornitori e canali di distribuzione avevano scelto di giocare d’anticipo sugli aumenti di prezzo, riempiendo i magazzini prima che i listini salissero. Una strategia sensata sulla carta, che però ha finito per spostare il problema più avanti nel calendario.

Con le scorte già accumulate gli ordini dei mesi successivi si sono ridotti in modo evidente. Da qui nasce l’anomalia che salta subito all’occhio scorrendo i numeri, ovvero un terzo trimestre inferiore al secondo con un calo del 9,1%. Di solito accade esattamente il contrario ed è proprio questo a rendere il risultato così insolito per gli addetti ai lavori.

Sul fronte dei listini le notizie non sono incoraggianti per chi sperava in un ritorno alle cifre dello scorso anno. La crisi macroeconomica è destinata a spingere i prezzi ancora più in alto e questo rischia di deprimere ulteriormente la domanda nei prossimi mesi. Si crea così una dinamica poco favorevole per tutto il settore, con dispositivi sempre più costosi da una parte e acquirenti sempre più prudenti dall’altra.

Qualche spiraglio potrebbe arrivare dalle promozioni pensate per incentivare le vendite. Le aspettative restano però piuttosto basse, perché le eventuali offerte dovrebbero durare soltanto per un periodo ristretto e avere effetti limitati sull’andamento generale del mercato PC.

Lenovo, HP e Dell in testa ma con le perdite più pesanti

La classifica dei produttori vede sempre gli stessi nomi ai vertici. Lenovo, HP e Dell occupano le prime tre posizioni e insieme detengono una quota complessiva del 52,4%, vale a dire più della metà delle macchine spedite nel trimestre. Una presenza dominante che in una fase come questa li espone più di chiunque altro alle oscillazioni della domanda.

Sono infatti proprio i tre colossi ad aver subito la contrazione maggiore tra i marchi del settore. Lenovo ha registrato un calo del 22,6%, Dell ha visto le proprie spedizioni scendere del 25% mentre HP ha incassato il colpo più duro con una flessione del 30,9%.

Fonte: TecnoAndroid

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