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Mercato europeo in frenata: cresce l’interesse per le auto elettriche

Nel primo semestre del 2025, l’industria automobilistica europea ha registrato segnali di rallentamento. Complice un mese di giugno particolarmente debole, con un abbassamento del 7,3%, il bilancio da gennaio a Giugno si chiude con un calo dell’1,9% nell’Unione Europea. Considerando anche Regno Unito e Paesi EFTA, il calo si riduce allo 0,9%. Le immatricolazioni totali nei Paesi UE hanno raggiunto quota 5,57 milioni, che salgono a 6,81 milioni se si includono anche i mercati extra-UE.

Auto diesel in calo e incentivi in ritardo, cresce la pressione sull’Italia

In contemporanea a questa situazione generale le alimentazioni alternative continuano ad avanzare. Le vetture elettriche hanno registrato una crescita del 22%, superando le 869mila unità e conquistando il 15,6% del mercato comunitario. Emergono le performance di Germania, Belgio e Paesi Bassi, mentre la Francia vede un leggero calo. Se si includono anche gli altri Paesi europei, le immatricolazioni salgono a oltre 1,19 milioni (+24,9%). Bene anche le ibride, che arrivano a quasi 2 milioni di unità vendute (+17,1%), spinte da risultati importanti in Francia, Spagna e Italia. Le versioni plug-in crescono del 19,5%, raggiungendo il 8,4% del mercato UE.

Le alimentazioni tradizionali mostrano segnali sempre più evidenti di crisi. Le auto a benzina perdono oltre il 21%, scendendo al 28,4% di quota di mercato. Il calo è uniforme nei principali Paesi, con la Francia in testa (-33,7%). Il diesel continua il suo declino, solo 524mila unità immatricolate nella UE (-28,1%), con una quota ridotta al 9,4%. Tra i grandi gruppi, Volkswagen mostra un lieve segno positivo (+2,3%), sostenuto da marchi come Skoda e Cupra. Stellantis accusa un calo a doppia cifra (-11,1%), mentre il gruppo Renault cresce del 5%, grazie all’ottimo andamento di Alpine (+91,3%).

A destare particolare preoccupazione è il mercato italiano. Secondo il direttore generale di UNRAE, Andrea Cardinali, l’Italia ha registrato il peggior risultato tra i maggiori mercati europei nel mese di giugno, con un calo delle immatricolazioni del 17,4%. Cardinali sottolinea anche il ritardo nella diffusione di vetture elettriche e ibride plug-in, che resta ben al di sotto della media europea. UNRAE chiede misure urgenti, come una revisione della fiscalità delle auto aziendali e lo sblocco immediato degli incentivi. La scadenza della Delega Fiscale prevista per agosto potrebbe rappresentare un’occasione decisiva per rilanciare il settore e supportare la transizione ecologica.

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