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Un dinosauro grande come una tigre, appena scoperto, è il primo del suo genere mai trovato in Europa. Si tratta di un megaraptor, un predatore dalla struttura piuttosto insolita che finora non era mai comparso nei ritrovamenti del continente europeo. Proprio per questo la scoperta ha un peso particolare, perché aggiunge alla mappa dei grandi cacciatori preistorici un nome che nessuno si aspettava di incontrare da queste parti.
Le dimensioni aiutano subito a inquadrarlo. Non era un gigante capace di oscurare il cielo con la sua mole, ma un animale paragonabile a una tigre, quindi un cacciatore di taglia media, agile e tutt’altro che innocuo. Ed è proprio questo equilibrio tra corporatura contenuta e anatomia da predatore a renderlo così interessante agli occhi degli studiosi.
Un T. rex in miniatura, ma costruito al contrario
Il modo più semplice per immaginarlo è pensare a un T. rex in formato ridotto, progettato però secondo una logica capovolta. Il tirannosauro, nell’immaginario di tutti, è legato a un cranio massiccio e a zampe anteriori quasi ridicole. Questo megaraptor andava invece nella direzione opposta, con una testa slanciata e braccia lunghe. Una specie di versione speculare del celebre re dei dinosauri, insomma, con le proporzioni rovesciate rispetto a quelle che hanno reso famoso il suo lontano parente.
Non è un dettaglio da poco. La forma del corpo racconta molto di come un animale si muoveva e di come affrontava le sue prede. Un cranio sottile e arti anteriori sviluppati descrivono un predatore che non puntava tutto sulla forza bruta delle mascelle, almeno a giudicare dalla sua struttura. In pratica un cacciatore diverso dall’idea classica del carnivoro preistorico, quella fatta di denti enormi e braccine inutilizzabili.
Il confronto con il tirannosauro serve proprio a rendere l’idea. Chiunque abbia in mente la sagoma del T. rex può visualizzare questo animale semplicemente rimpicciolendolo, assottigliandone il muso e allungandone gli arti superiori. Il risultato è una creatura che ricorda vagamente il modello originale ma che, nei tratti essenziali, ne rappresenta quasi il negativo fotografico.
Gli antenati dei grandi cacciatori dell’emisfero australe
C’è poi un aspetto che rende il ritrovamento ancora più curioso, ed è legato alla discendenza di questo animale. I suoi eredi, infatti, sarebbero diventati alcuni dei predatori più importanti dell’emisfero australe nelle fasi più avanzate del Cretaceo. Il fossile europeo appartiene quindi a un momento precedente della storia di questo gruppo, quando la sua linea evolutiva non aveva ancora raggiunto il ruolo di primo piano che avrebbe conquistato più tardi.
Il contrasto geografico è evidente. Da una parte c’è un esemplare rinvenuto in Europa, il primo del suo tipo in tutto il continente. Dall’altra ci sono i suoi successori, che si sarebbero affermati molto più a sud, diventando protagonisti degli ecosistemi di quella metà del pianeta. Questa distanza, sia nello spazio sia nel tempo, rende il dinosauro grande come una tigre un tassello significativo per ricostruire il percorso dei megaraptor.
Ed è qui che il quadro si fa più chiaro. Quello scoperto in Europa era un predatore di taglia media, con la testa sottile e le braccia lunghe, lontano dalle proporzioni del tirannosauro. I suoi discendenti, invece, avrebbero preso il sopravvento nell’emisfero australe, imponendosi come cacciatori di primo livello nella parte finale del Cretaceo.
Fonte: TecnoAndroid


