Mazda MX-5, una delle ultime spider davvero genuine rimaste sul mercato, si prepara a un cambio generazionale che potrebbe segnare un punto di svolta importante. La prossima versione, infatti, potrebbe essere l’ultima a montare un motore a benzina puro. Una notizia che fa storcere il naso ai puristi, ma che riflette bene il momento delicato che sta vivendo tutto il settore automobilistico.
Ne abbiamo parlato spesso, anche se a dirla tutta di questa nuova generazione sappiamo ancora poco. L’attuale modello, la ND, ha ormai più di dieci anni sulle spalle. Tanti, soprattutto in un mercato competitivo come quello di oggi. Eppure la Miata non sembra risentirne più di tanto, complici gli aggiornamenti arrivati negli anni e una formula che continua a conquistare. Quella ricetta essenziale, analogica, fatta di piacere di guida vecchio stile, è ancora il suo punto di forza. La domanda vera però resta una sola, ossia quando arriverà sul serio. Il direttore del design europeo della Casa, Jo Stenuit, qualche tempo fa aveva tagliato corto dicendo che servirà “ancora qualche anno”. E proprio quel momento, quando finalmente accadrà, potrebbe coincidere con l’inizio della fine per il motore benzina su questa vettura.
L’ultima della sua specie
A gettare benzina sul fuoco, è il caso di dirlo, sono state le parole dell’amministratore delegato di Mazda Australia, Vinesh Bhindi. Secondo quanto trapelato, la prossima generazione di Mazda MX-5 potrebbe davvero essere l’ultima con un motore a benzina tradizionale. “Uno dei dirigenti che ci ha visitato all’inizio dell’anno ha detto: Sì, ce ne sarà una nuova. Quando? Non possiamo commentare. Ha anche lasciato intendere che potrebbe essere l’ultima versione ICE”, ovvero con motore a combustione interna. Parole misurate, certo, ma che lasciano intendere parecchio sul futuro della spider giapponese.
La nuova Miata avrà un motore più grande
Attraverso varie voci interne, dalla Casa di Hiroshima sono già emersi alcuni dettagli sulla generazione battezzata NE. La nuova MX-5 dovrebbe adottare un powertrain basato su un 2.5 della futura famiglia di motori Skyactiv-Z. Ancora aspirato, badate bene, e con potenza e coppia scaricate sulle ruote posteriori grazie a un cambio manuale a sei marce. Insomma, la sostanza resta quella di sempre.
Nei piani c’è poi un obiettivo ambizioso, ossia tenere il peso sotto i 1.000 kg. Un traguardo notevole, considerando la lista sempre più lunga di dotazioni di sicurezza ormai obbligatorie. Centrare una massa simile sarebbe quasi un miracolo, specie se la nuova MX-5 dovesse integrare una qualche forma di elettrificazione per rispettare le norme sulle emissioni. Si parla con tutta probabilità di un sistema mild hybrid, anche se per ora non ci sono certezze in merito.