Vai al contenuto
Offerte

Mass Effect, quasi 200.000 firme per salvarlo: c’è anche Shepard

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Sono quasi 200.000 le persone che hanno firmato la petizione per salvare Mass Effect, lanciata dai fan nella settimana successiva alla chiusura improvvisa di BioWare e alla cancellazione di Mass Effect 5. Una mobilitazione rapida e piuttosto compatta che ha trovato anche il sostegno di due voci molto care alla community. Mark Meer e Jennifer Hale, interpreti rispettivamente della versione maschile e di quella femminile del Comandante Shepard, hanno infatti deciso di schierarsi apertamente al fianco dei giocatori.

Il testo della raccolta firme parte da un presupposto che chiunque abbia passato qualche ora a bordo della Normandy conosce bene. Secondo i promotori la saga fantascientifica occupa un posto speciale nel cuore di milioni di giocatori in tutto il mondo grazie a un universo ricco e immersivo che per anni ha tenuto incollati allo schermo gli appassionati, con Shepard al comando del suo celebre equipaggio. Le ultime notizie però hanno gettato più di un’ombra sul futuro della serie, ed è proprio da questa preoccupazione che nasce l’iniziativa.

Cosa chiedono i fan a Electronic Arts

Il destinatario dell’appello è Electronic Arts. Nel documento si parla di un calo delle risorse dedicate e di piani di sviluppo poco chiari da parte dell’editore, due elementi che secondo i firmatari rischiano di lasciare il franchise fermo al palo e di mettere a repentaglio la sua straordinaria eredità. Curiosamente non c’è una richiesta esplicita di tornare indietro sulla sorte di BioWare. La petizione punta piuttosto su un impegno concreto a proseguire lo sviluppo della serie con finanziamenti adeguati, personale sufficiente e tempi di lavoro in grado di mantenere e far crescere gli standard elevati per cui il marchio è conosciuto.

C’è poi un piano alternativo. Se EA non fosse disposta a investire milioni nella realizzazione di un nuovo capitolo, distinto da quel Mass Effect Universe emerso attraverso alcune indiscrezioni, il testo suggerisce di concedere la licenza del franchise a un altro studio. Uno studio che condivida la passione e la visione necessarie per tenerlo in vita e permettergli di rifiorire. Per gli autori della raccolta entrambe le strade rappresentano una via d’uscita. Garantire l’espansione e il miglioramento continuo dell’universo narrativo consentirebbe all’editore non solo di preservare un pezzo amatissimo della storia dei videogiochi ma anche di continuare a contribuire all’impatto culturale ed emotivo che la serie esercita sui giocatori di tutto il mondo.

Jennifer Hale e Mark Meer al fianco della community

A dare ulteriore visibilità alla campagna ci hanno pensato i due volti, o meglio le due voci, più riconoscibili della saga. Jennifer Hale, celebre interprete di FemShep, è intervenuta online spiegando di voler immaginare uno scenario in cui una campagna Kickstarter promossa dai fan, uno studio di sviluppo e un gruppo di investitori possano lavorare insieme per riportare in vita la serie. Un’ipotesi che mette sullo stesso tavolo soggetti molto diversi tra loro e che ha subito acceso l’entusiasmo di chi segue le avventure del Comandante da anni.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è mosso Mark Meer, che ha pubblicato un video molto simile. L’attore ha invitato tutti a “tenere la linea” e a “salvare Mass Effect”, espressioni che per gli appassionati della trilogia originale hanno un sapore particolare. Il messaggio si chiude con un incoraggiamento diretto ai fan a firmare la petizione, contribuendo così ad allargare ancora il numero di adesioni.

Intanto continuano a circolare dettagli proprio su Mass Effect Universe, il progetto trapelato che resta separato dalla richiesta di un nuovo capitolo avanzata dalla community. Secondo un insider di BioWare il gioco avrebbe offerto una libertà in stile Hitman e uno scenario incentrato su una guerra fredda galattica.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
82 Condivisioni