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Lo sviluppo di Marathon non è stato un percorso lineare, e a confermarlo è chi quel progetto lo ha guidato da vicino. Joe Ziegler, ex game director del titolo, ha raccontato un lavoro attraversato da numerosi disaccordi interni, con un team di Bungie che al momento del suo arrivo non procedeva affatto compatto. Alcune parti della squadra avevano già in mente una strada precisa da imboccare, ma dentro lo studio convivevano posizioni differenti che rendevano difficile muoversi tutti nello stesso verso.
Il suo primo incarico, a dire il vero, non era nemmeno quello di responsabile del gioco. Ziegler era entrato nel progetto come consulente, con un compito facile da spiegare ma decisamente meno semplice da portare a termine. Doveva mettere insieme le diverse proposte che circolavano e aiutare gli sviluppatori a individuare una direzione condivisa. Nel suo racconto le questioni da sciogliere erano sostanzialmente due e andavano affrontate insieme, cioè capire quale fosse l’obiettivo comune e stabilire il percorso necessario per raggiungerlo. Definire dove andare, insomma, e poi decidere come arrivarci.
Dalla consulenza alla guida di Marathon
Il salto verso la guida dello sparatutto è arrivato quando sul progetto si è liberata una posizione di responsabilità. Ziegler ha descritto quella transizione come la naturale prosecuzione del lavoro svolto fino a quel momento nel ruolo di consulente. Una volta trovato l’accordo sulla destinazione, il passo successivo era accompagnare la squadra nello sviluppo vero e proprio, trasformando quella visione condivisa in qualcosa di concreto. La sua esperienza all’interno dell’azienda è durata quasi quattro anni, un periodo abbastanza lungo da permettergli di osservare da dentro dinamiche e abitudini dello studio.
Proprio parlando della cultura di Bungie, l’ex director ha individuato due aspetti che convivono fianco a fianco. Il primo riguarda il peso dell’eredità della casa, una storia importante con cui fare i conti e aspettative che vanno soddisfatte. Secondo Ziegler la necessità di dimostrarsi all’altezza di quel passato si traduce in una pressione forte su chi lavora ai nuovi progetti, e non è difficile immaginare quanto questo possa pesare su un titolo come Marathon.
Il lato positivo dello studio e il lancio sotto le attese
Il secondo aspetto ha invece un segno diverso ed è legato all’apertura verso i contributi esterni. Pur descrivendo una realtà schiacciata da quelle aspettative, Ziegler ha parlato in modo positivo della disponibilità dello studio a migliorarsi e a chiedere aiuto quando serve. A suo dire il team coinvolge spesso persone nuove proprio con questo scopo, per riconoscere ciò che manca e capire come correggere il tiro sul proprio lavoro.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento non semplice per Marathon, visto che lo sparatutto non ha raggiunto i risultati commerciali che ci si aspettava. Bungie ha ammesso di aver coinvolto meno giocatori di quanto sperasse e ha annunciato l’intenzione di lavorare all’evoluzione del gioco, con l’obiettivo di costruirgli un futuro sostenibile. Nello stesso tempo la società ha ribadito il proprio impegno nei confronti di Destiny, l’altra grande serie su cui continua a puntare.
Joe Ziegler, dal canto suo, ha lasciato lo studio dopo l’uscita del gioco e ha già voltato pagina. Lo sviluppatore è infatti al lavoro su un nuovo progetto non annunciato, di cui al momento non sono stati diffusi dettagli.
Fonte: TecnoAndroid


