Marathon è arrivato e sta già mettendo alla prova i riflessi di tantissimi giocatori. Ma oltre alla mira, che resta ovviamente cruciale, ci sono aspetti come il movimento, la cura, la comunicazione e l’uso delle abilità del telaio che possono davvero cambiare le sorti di un’incursione. Per chi vuole spremere ogni vantaggio possibile dal proprio setup, il controller wireless DualSense Edge offre un livello di personalizzazione che vale la pena esplorare a fondo. Il team di sviluppo Bungie ha condiviso una serie di consigli pratici per configurare al meglio il controller e affrontare ogni situazione con maggiore sicurezza.
Rimappatura dei tasti e impostazioni dei grilletti
La prima cosa da sapere è che le impostazioni predefinite di Marathon rappresentano già una base solida. Tra pressioni singole, rapide, continue e doppie, la flessibilità non manca. Ma è nel momento in cui si mette mano al DualSense Edge che le cose si fanno davvero interessanti.
In molti sparatutto il riflesso naturale è quello di mappare salto e ricarica sui tasti posteriori, così da tenere i pollici sempre incollati alle levette durante il combattimento. In Marathon funziona, certo, ma c’è un’alternativa ancora più utile: assegnare i tasti posteriori al menu radiale dei consumabili e a quello dell’equipaggiamento. Normalmente queste azioni richiedono la pressione costante del tasto direzionale giù e sinistra, quindi spostarle sui tasti posteriori significa potersi curare e selezionare l’attrezzatura senza mai staccare le dita dalla mira e dal movimento. In un gioco dove la sopravvivenza è tutto, questo fa una differenza enorme.
Passando ai grilletti, il DualSense Edge mette a disposizione regolatori di finecorsa e la possibilità di calibrare l’intervallo di innesco con grande precisione. In Marathon, la maggior parte delle armi si aziona prima che il grilletto raggiunga il normale punto di finecorsa: impostare l’arresto di R2 a media distanza rende i colpi più rapidi e controllati, soprattutto con armi semiautomatiche. Chi cerca una reattività ancora superiore può provare il finecorsa a breve distanza. Per il grilletto L2, il consiglio è regolare l’attivazione da 0 a 70: il puntamento tramite mirino risulterà più immediato, mantenendo comunque il comfort di una corsa completa.
Sensibilità delle levette, curve di puntamento e zone morte
Marathon offre già di suo una gamma completa di curve di puntamento e impostazioni per la sensibilità. La curva standard è la classica (Classic), utilizzata da decenni nei giochi d’azione Bungie, ed è un ottimo punto di partenza. Il suggerimento è di mantenere le opzioni predefinite di Marathon e lavorare direttamente sulle impostazioni del DualSense Edge, personalizzando sensibilità della levetta, curva e zona morta in ogni profilo.
Il controller offre sei diverse curve per la sensibilità della levetta. Una delle combinazioni più efficaci per Marathon è l’impostazione precisa (Precise) sulla levetta destra e rapida (Quick) sulla levetta sinistra. La prima garantisce un controllo superiore durante i movimenti più piccoli, perfetta per regolare la mira con armi di precisione come il Longshot. La seconda risponde con maggiore prontezza, agevolando manovre evasive e riposizionamenti durante gli scontri a fuoco. Il risultato è una configurazione agile negli spostamenti ma precisa ed equilibrata nel mirare.
Non esiste una sensibilità perfetta per tutti. Il consiglio è partire dall’esperienza predefinita di Marathon e poi apportare piccole modifiche. Chi predilige gli scontri ravvicinati può aumentare la sensibilità, chi sente la mira troppo nervosa può ridurla fino a trovare il giusto equilibrio. Lo stesso vale per le zone morte: ridurle con cautela aumenta la reattività, ma tenerle vicine ai valori predefiniti offre un margine maggiore prima dell’attivazione. Il principio guida è non complicare tutto in una volta, procedendo con regolazioni mirate e graduali.
Un profilo per ogni telaio da corsa
Il DualSense Edge consente di configurare e salvare fino a tre profili personalizzati, passando dall’uno all’altro durante il gameplay tramite i tasti funzione (Fn). Questo significa poter mantenere una configurazione principale e affiancare varianti specifiche per ogni telaio. Ecco i suggerimenti rapidi del team Bungie per ciascuno.
Per il telaio Distruttivo, assegnare un tasto posteriore al salto per attivare i propulsori più rapidamente e un altro allo scatto tattico. Per il telaio Da assassinio, configurare un tasto posteriore per accovacciarsi, rendendo gli spostamenti furtivi più naturali durante la mira, abbinando una curva di sensibilità reattiva sulla levetta sinistra. Il telaio Da ricognizione beneficia del “push to talk” su un tasto posteriore e del “quick ping” sull’altro, con la curva precisa (Precise) sulla levetta destra per eliminare bersagli in fuga a lunga distanza. Il telaio Da teppista sfrutta il comando per accovacciarsi su un tasto posteriore per scivolare mantenendo la mira attiva, con sensibilità maggiore sulla levetta destra per spostamenti aggressivi. Per Da furto, il rampino su un tasto posteriore permette di raggiungere posizioni di vantaggio o fuggire rapidamente, con una curva stabile (Steady) sulla levetta sinistra per il controllo durante gli spostamenti furtivi. Il telaio Da soccorso punta sulla ruota dei consumabili e il “quick ping” sui tasti posteriori, un profilo pensato per il supporto dalle retrovie. Infine, Rook combina consumabili e menu radiale dell’equipaggiamento sui tasti posteriori con curva stabile (Steady) sulla levetta sinistra, per un profilo semplice, immediato e focalizzato sulla sopravvivenza.
Su Tau Ceti IV, preservare la massima mobilità e mantenere le azioni principali facilmente raggiungibili sul controller wireless DualSense Edge potrebbe fare la differenza tra una fuga caotica e un’esfiltrazione da manuale. Marathon è ora disponibile.