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Le riprese di Man of Tomorrow sono finite, e James Gunn ha scelto un modo piuttosto ironico per annunciarlo: una foto di Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor mentre nuota tranquillamente in un lago, più villain in vacanza che genio del male. Il messaggio pubblicato su Instagram è breve e diretto, “That’s a wrap on principal photography for #ManofTomorrow”, accompagnato da un ringraziamento al cast e alla troupe per quella che il regista ha definito un’esperienza davvero gioiosa.
Chi segue da vicino il nuovo corso dei film DC sa quanto pesi questo passaggio. La fotografia principale conclusa significa che il film entra ora nella fase di post produzione, quella lunga e silenziosa in cui effetti visivi, montaggio e sonoro fanno il grosso del lavoro lontano dai riflettori. E considerando la data d’uscita fissata, c’è tutto il tempo necessario.
Superman e Lex Luthor insieme contro Brainiac
La premessa di Man of Tomorrow è il tipo di idea che fa alzare un sopracciglio anche ai lettori di fumetti più smaliziati: Superman, interpretato da David Corenswet, si ritrova costretto a fare squadra proprio con Lex Luthor per fermare Brainiac. Il supercattivo ha il volto di Lars Eidinger, attore noto soprattutto per Babylon Berlin, e la sua presenza suggerisce un antagonista costruito più sull’inquietudine che sulla forza bruta.
Gunn firma sia la sceneggiatura sia la regia, mantenendo quindi il controllo creativo pieno sul progetto, esattamente come accaduto con il capitolo precedente. L’alleanza forzata tra l’eroe più luminoso dell’universo DC e il suo nemico storico è un terreno narrativo che promette parecchio attrito, e la scelta di Hoult come Luthor ha già dimostrato di funzionare.
Non sarà comunque un film a due voci. Milly Alcock tornerà a vestire i panni di Supergirl, dopo il film dedicato al personaggio attualmente nelle sale, e la sua apparizione rafforza l’idea di un universo condiviso che si intreccia sempre più fitto invece di procedere per compartimenti stagni.
Le Lanterne Verdi entrano in scena
Il dettaglio che ha catturato più attenzione riguarda però Aaron Pierre, che comparirà nel ruolo di John Stewart. Il personaggio è al centro di Lanterns, la serie DC appena arrivata sugli schermi, dove John è l’allievo in addestramento di Hal Jordan. Se diventerà o meno una Lanterna Verde a tutti gli effetti resta una questione ancora aperta all’interno della serie stessa, quindi il suo passaggio nel film si porta dietro una certa dose di curiosità.
Pierre ha raccontato che il lavoro fatto su Lanterns gli ha permesso di arrivare sul set di Man of Tomorrow con molta più sicurezza, perché gli ha dato una comprensione profonda del personaggio prima ancora di girare una singola scena del film. Un vantaggio non da poco, quando si entra in una produzione già avviata con un ruolo che deve funzionare in pochi minuti di presenza.
Accanto a lui ci sarà anche Nathan Fillion, di nuovo nei panni di Guy Gardner, il Lantern spocchioso e sopra le righe che nel primo film di James Gunn si era ritagliato uno spazio notevole nonostante il minutaggio limitato. La combinazione tra i due, caratterialmente agli antipodi, sembra pensata apposta per generare scintille.
Quando arriva al cinema
Man of Tomorrow arriverà nelle sale il 9 luglio 2027, una collocazione estiva in piena linea con la tradizione dei blockbuster di supereroi. Nel frattempo Supergirl è già proiettato nei cinema, e rappresenta il tassello più recente della nuova continuità DC costruita da Gunn. La foto di Hoult a mollo nel lago, con quell’aria da villain che si concede una pausa, chiude simbolicamente mesi di lavorazione. Il resto adesso passa nelle mani della post produzione.










