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La quinta beta per sviluppatori di macOS 27 Golden Gate è arrivata, e conferma il ritmo serrato con cui Apple sta portando avanti i test del sistema operativo per Mac in vista del debutto ufficiale previsto entro la fine dell’anno. Nessuna sorpresa clamorosa nel calendario, semmai la conferma che la fase di rifinitura è entrata nel vivo: il rilascio porta con sé il numero di build 26A5406e e si concentra, come da prassi in questa parte del ciclo, sulla correzione dei bug e sulla messa a punto delle prestazioni.
Il passaggio precedente risale a tre settimane fa, quando era stata distribuita la beta 4, seguita a un paio di giorni di distanza dalla corrispondente versione pubblica. Un ritmo abbastanza regolare, insomma, che lascia intuire come la tabella di marcia verso il rilascio finale stia procedendo senza intoppi particolari.
Cosa porta con sé macOS 27 Golden Gate
Il cuore delle novità di questa versione ruota attorno all’assistente vocale. Golden Gate introduce infatti una vera e propria app dedicata a Siri, che si affianca al rinnovo profondo dell’intelligenza artificiale che la governa. Non si tratta di un semplice restyling grafico, ma di un cambio di approccio: Siri diventa un’applicazione a sé stante, con tutto quello che ne consegue in termini di utilizzo quotidiano.
Sulla stessa scia si muove la nuova app Shortcuts, ripensata attorno all’intelligenza artificiale. Qui il funzionamento è particolarmente interessante per chi ha sempre trovato la creazione di automazioni un po’ troppo laboriosa: basta scrivere una richiesta in linguaggio naturale e il sistema costruisce la scorciatoia. Stesso principio applicato anche a un generatore di estensioni per Safari, che parte da un prompt testuale per arrivare al risultato finale. Due funzioni che, sulla carta, abbassano notevolmente la barriera d’ingresso per chi non ha competenze da sviluppatore.
Sul fronte estetico ci sono nuovi sfondi e screensaver a tema Golden Gate, quindi ispirati al celebre ponte di San Francisco da cui il sistema prende il nome. Ma la modifica più curiosa riguarda gli angoli delle finestre e delle app, che tornano ad avere un raggio di curvatura fisso. È un passo indietro rispetto a quanto era stato introdotto con macOS 26, dove il raggio degli angoli veniva calcolato in base al contenuto della barra dei menu di ciascuna finestra o applicazione. Una scelta che a quanto pare non ha convinto, e che ora viene abbandonata in favore della soluzione precedente, più prevedibile e uniforme.
Come installare la beta 5 per sviluppatori
La procedura per aggiornare resta quella consueta, e vale la pena ripeterla perché il primo passaggio è tutt’altro che formale: prima di tutto conviene fare un backup del Mac. Le beta, per definizione, possono comportarsi in modo imprevedibile, e su una macchina usata per lavoro il rischio non è mai da sottovalutare.
Fatto questo, si aprono le Impostazioni di Sistema e si va nella sezione Generali, quindi Aggiornamento Software. Accanto alla voce relativa agli aggiornamenti beta compare una piccola icona con la lettera “i”: cliccandoci si apre il pannello di scelta. Dal menu a tendina in alto a destra va selezionata l’opzione macOS Developer Golden Gate Beta, dopodiché è sufficiente confermare con “Fine”. L’aggiornamento comparirà poi tra quelli disponibili.
Chi decide di installarla si troverà davanti una versione che, rispetto alle precedenti, dovrebbe risultare più stabile, considerato che a questo punto del percorso l’obiettivo dichiarato è proprio la caccia agli ultimi problemi rimasti. Le analisi sulla nuova build sono in corso e come sempre nelle ore successive al rilascio emergono i dettagli minori che sfuggono a una prima occhiata, dalle piccole modifiche nelle animazioni ai ritocchi nelle icone di sistema.
Il numero di build da tenere d’occhio, per chi volesse verificare di avere effettivamente l’ultima versione installata, resta 26A5406e.










