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MacBook Ultra: touchscreen, OLED e chip M5 in arrivo quest’anno

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Apple sarebbe pronta a portare sul mercato MacBook Ultra entro l’autunno del 2026, un portatile che secondo le indiscrezioni non sarà semplicemente l’ennesimo aggiornamento della gamma ma il modello che introduce per la prima volta tecnologie mai viste su un Mac. Sei le novità attese, e alcune sono di quelle che cambiano il modo stesso di usare un computer Apple. Il nome, tanto per cominciare, è già una dichiarazione di intenti, visto che il marchio Ultra fino a oggi era rimasto confinato ai chip più potenti.

Il primo punto riguarda il design. Si parla di una riprogettazione totale, con una scocca più sottile e più leggera rispetto all’attuale MacBook Pro. Inizialmente il progetto era atteso proprio sotto il nome MacBook Pro, con un look completamente inedito, e non è escluso che le cose vadano ancora in quella direzione, ma le voci più recenti puntano sul brand Ultra. Non è chiaro se il numero di porte verrà ridotto rispetto al Pro, ipotesi tutt’altro che remota quando si insegue la sottigliezza, anche se sarebbe curioso vedere Apple spingere troppo sull’estetica di un portatile destinato in larga parte a un pubblico professionale.

Chip M5, touchscreen e display OLED

Sul fronte dei processori arriva la sorpresa meno gradita. Per mesi si era dato per scontato il debutto di una nuova famiglia di chip M6, invece pare che Apple abbia accantonato i progetti per M6 Pro e M6 Max, accelerando invece lo sviluppo dei più potenti M7. Risultato, il MacBook Ultra di quest’anno dovrebbe montare gli attuali M5 Pro e M5 Max, gli stessi già visti sul MacBook Pro. I chip M7 arriveranno su una versione futura.

La novità più clamorosa è però un’altra, e riguarda il touchscreen. Il Mac sta per ricevere il supporto al tocco e MacBook Ultra sarà il primo modello con schermo touch. L’approccio scelto da Apple non prevede alcuna sostituzione di tastiera e trackpad, il tocco resta un metodo di input secondario, un’aggiunta. In parallelo, macOS Golden Gate porta con sé una serie di ottimizzazioni pensate per controlli più adatti alle dita, interventi che dovrebbero risultare comodi anche per chi userà un Mac senza pannello touch.

Poi c’è il display. Ogni iPhone ha ormai uno schermo OLED, iPad Pro ha guadagnato il suo tandem OLED nel 2024, mentre il Mac era rimasto l’unica eccezione. Il display OLED debutta proprio con MacBook Ultra, primo Mac ad adottare questa tecnologia. I vantaggi sono quelli noti, neri più profondi, contrasto superiore, migliore visione dalle angolazioni laterali, e potenzialmente anche un’autonomia più generosa.

Addio notch, arriva la Dynamic Island

Il MacBook Pro del 2021 è stato il primo Mac a introdurre il notch, e MacBook Ultra sarà quello che lo manda in pensione. Al suo posto è atteso un foro per la fotocamera accompagnato da una funzione software che gli utenti iPhone conoscono bene, la Dynamic Island. Il compito è doppio, mascherare via software il ritaglio della fotocamera e offrire nuove funzioni all’interno di macOS, incluso il fatto di diventare la casa di Siri e delle sue capacità legate all’intelligenza artificiale.

Resta infine l’incognita più affascinante, quella della connettività cellulare. Apple non ha mai proposto un Mac con modem integrato, ma alcune indiscrezioni suggeriscono che la situazione potrebbe cambiare. In un rapporto di fine 2024 sui piani per i modem sviluppati internamente si leggeva che l’azienda stava valutando l’idea di portare la connettività cellulare sul Mac per la prima volta, con tempistiche difficilmente anteriori al 2026, anno in cui era previsto un modem di seconda generazione capace di gestire velocità più elevate. Nessuna garanzia che sia davvero questo l’anno giusto, ma con il modem C2 destinato a iPhone 18 Pro in arrivo in autunno, il momento sembra quantomeno propizio.

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