Le voci si fanno sempre più insistenti e ora puntano tutte nella stessa direzione, quella di un MacBook touch screen pronto a stravolgere abitudini che ad Apple sono state care per anni. Stiamo parlando di un portatile di fascia altissima, già ribattezzato nelle indiscrezioni MacBook Ultra, che dovrebbe portare per la prima volta il dito direttamente sullo schermo di un computer della mela. Una mossa che fa storcere il naso ai puristi, perché in passato proprio Steve Jobs aveva bocciato senza appello l’idea di toccare il display di un Mac.
Le ultime conferme arrivano dal leaker Instant Digital, che su Weibo ha rilanciato dettagli su questo prodotto. E non è la prima traccia che spunta. Solo poche ore prima, infatti, si era parlato di alcuni riferimenti nascosti nel codice sorgente di iOS 27 e degli altri sistemi operativi in arrivo, dove sembrerebbero celarsi proprio gli indizi di nuovi dispositivi ancora non annunciati. Il MacBook Ultra sarebbe uno di questi, una sorta di fantasma che continua a riaffiorare tra righe di codice e soffiate.
Display OLED, profilo sottile e tante domande aperte
A livello tecnico le indiscrezioni dipingono un quadro piuttosto allettante. Si parla di un display OLED di nuova generazione, con una qualità d’immagine nettamente superiore rispetto agli schermi montati oggi sui portatili Apple. Aggiungiamoci un design più sottile, pensato per rendere la macchina ancora più leggera e maneggevole, e il ritratto di un portatile premium prende forma in fretta. Insomma, sulla carta c’è tutto per far gola.
Il punto è che, al momento, manca completamente l’ufficialità. Apple non ha confermato nulla e tutto poggia ancora su rumor e fughe di notizie. Per quanto i segnali siano numerosi e provengano da fonti diverse, la prudenza resta d’obbligo finché l’azienda non deciderà di mostrare le carte. Un conto sono le tracce nel codice, un altro è il prodotto finito sullo scaffale. C’è poi tutta la questione filosofica, che non è un dettaglio da poco. Per anni Apple ha tenuto separati i mondi del tocco e del clic, riservando il touch a iPhone e iPad e lasciando ai Mac la fedeltà al trackpad e alla tastiera. Cambiare rotta significherebbe riscrivere una parte importante della propria identità, andando contro una visione che ha accompagnato l’azienda fin dai tempi del fondatore. Eppure, se le voci sul MacBook Ultra dovessero confermarsi, quella linea netta tra computer e dispositivo touch potrebbe finalmente sfumare, lasciando spazio a un approccio più ibrido che fino a ieri sembrava impensabile per la casa di Cupertino.