Il MacBook con touchscreen di cui si discute da mesi sembra finalmente avviato verso il traguardo, e i segnali che arrivano dalla catena di sviluppo parlano di un lavoro che procede senza grossi intoppi. La cosa interessante è che Apple potrebbe bruciare i tempi rispetto a quanto si pensava, presentando il dispositivo prima del previsto e con una scelta di processori diversa da quella ipotizzata all’inizio.
Un debutto anticipato con i chip M5
In molti davano per scontato che questo nuovo MacBook sarebbe arrivato in coppia con i chip M7, quelli più potenti della prossima generazione. E invece pare che Apple voglia muoversi diversamente. L’azienda avrebbe deciso di puntare sui chip M5 Pro ed M5 Max, già visti in azione durante quest’anno, senza aspettare il top di gamma.
Tradotto in parole semplici, vuol dire che il primo portatile della mela con schermo touch potrebbe vedere la luce molto prima rispetto ai piani originali. La finestra ipotizzata va dalla fine del 2026 ai primi mesi del 2027, sia per il modello da 14 pollici sia per quello da 16 pollici. Una mossa che racconta bene quanto Apple non voglia restare ferma ad aspettare il chip perfetto quando può già contare su soluzioni più che valide.
E mentre questi modelli si avvicinano al lancio, dietro le quinte si lavora già al passo successivo. Le versioni equipaggiate con il chip M7 sarebbero entrate in una fase avanzata di test e potrebbero arrivare entro la fine del 2027. Un aggiornamento che seguirebbe a stretto giro l’uscita dei primi modelli, segno di una tabella di marcia piuttosto serrata.
Touchscreen, Dynamic Island e display OLED
Lo schermo touch, però, non sarà l’unica sorpresa. Le indiscrezioni dipingono un MacBook rivisto in profondità, con cambiamenti che vanno ben oltre la semplice aggiunta della funzione touch. Tra le novità più chiacchierate spunta l’arrivo della Dynamic Island, quella soluzione già familiare a chi usa iPhone e che ora potrebbe trovare casa anche sui portatili dell’azienda.
A completare il quadro ci sarebbe un display OLED e un design ripensato rispetto alle generazioni attuali. Sui dettagli estetici, va detto, c’è ancora molto silenzio. Quello che trapela, comunque, fa pensare a un salto importante anche dal punto di vista del look, non solo delle funzioni.
Sul fronte dei processori, la roadmap prevede l’introduzione del chip M7 all’inizio del 2027, seguito poco dopo dalle varianti Pro e Max. Più in là, probabilmente nel 2028, dovrebbe toccare all’M7 Ultra chiudere la famiglia. Per il momento, in ogni caso, tutta l’attenzione è puntata su questo futuro MacBook con schermo touch, il dispositivo che più di ogni altro sembra destinato a ridisegnare l’idea stessa di portatile firmato dall’azienda di Cupertino.