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MacBook Pro M6 contro M5: due novità e un dettaglio sul prezzo

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Chi osserva il nuovo MacBook Pro M6 da 14 pollici accanto al modello dell’anno scorso fatica a notare qualcosa di diverso. Il design è lo stesso e quasi tutte le caratteristiche coincidono, quindi viene naturale chiedersi cosa cambi davvero rispetto al MacBook Pro M5. Mettendo fianco a fianco le specifiche ufficiali, le novità si riducono a due componenti, il chip M6 e il chip wireless N1. A questi si aggiunge un dettaglio sul listino italiano che pesa parecchio al momento dell’acquisto.

Più core, Neural Engine doppio e prestazioni in crescita

La differenza più consistente riguarda il processore. Su M5 la CPU conta 10 core, cioè 4 super e 6 a efficienza, mentre M6 sale a 12 core suddivisi in 2 super, 4 dedicati alle prestazioni e 6 a efficienza. Anche la GPU passa da 10 a 12 core, sempre con Neural Accelerator. Il nuovo chip raddoppia poi il Neural Engine: dove prima ce n’era uno da 16 core adesso se ne trovano due. La memoria unificata resta disponibile nei tagli da 16, 24 o 32 GB, ma cambia la banda. Con 16 GB rimane ferma a 153 GB/s come sul modello precedente, mentre nelle configurazioni da 24 e 32 GB arriva a 170 GB/s.

Sul piano pratico Apple dichiara una grafica fino al 30% più veloce e carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale fino al 25% più rapidi rispetto a M5. Nei test con le applicazioni professionali il margine si fa più contenuto. Si parla di un miglioramento fino a 1,3 volte nel tempo necessario a generare il primo token con i modelli linguistici, sempre fino a 1,3 volte nel rendering con ray tracing in Blender e nella compilazione dei progetti in Xcode, e fino a 1,2 volte nell’elaborazione delle immagini con Affinity.

Per chi possiede già un MacBook Pro M5 si tratta quindi di un passo avanti, non di un vero salto generazionale. Il guadagno c’è, però difficilmente basta a giustificare un cambio dopo appena un anno. Il discorso diventa ben diverso per chi arriva da un Mac con M1 o con processore Intel.

Il chip N1 e il prezzo italiano

La seconda novità è il chip wireless Apple N1, debuttato su iPhone 17 e ora approdato anche sul portatile. Il modello precedente non lo integrava e si fermava al WiFi 6E con Bluetooth 5.3, mentre il MacBook Pro M6 passa al WiFi 7 e al Bluetooth 6. Secondo Apple il nuovo componente migliora pure prestazioni e affidabilità di funzioni come AirDrop e l’Hotspot personale. C’è anche un piccolo ritocco sui monitor esterni. Se ne possono collegare sempre due, in 6K a 60Hz oppure in 4K, ma in quest’ultimo caso la frequenza sale da 144Hz a 165Hz. Le porte non cambiano: tre Thunderbolt 4, HDMI, slot SDXC, jack per le cuffie e MagSafe 3.

Il confronto tra le specifiche però non racconta tutto, perché sul prezzo c’è una differenza importante. Il MacBook Pro 14 pollici con M5, dopo i rincari di giugno, costava 2.249 euro con 16 GB di memoria e 512 GB di SSD. La versione con M6 parte da 2.349 euro, sempre con 16 GB, ma con 1 TB di archiviazione di serie. Con 100 euro in più si ottiene il doppio dello spazio, oltre naturalmente al chip nuovo.

Cosa resta uguale e a chi conviene

Chip e connettività a parte, il resto è rimasto identico. Il display Liquid Retina XDR misura 14,2 pollici con refresh a 120Hz, 1000 nit di luminosità e 1600 nit di picco in HDR. Invariate anche l’autonomia, fino a 24 ore di riproduzione video, e la batteria da 72,4 Wh. Stessa videocamera da 12MP con Center Stage, stesso peso di 1,55 kg e stessi colori, nero siderale e argento.

Il MacBook Pro M6 è dunque un aggiornamento delle specifiche più che un modello nuovo, ma resta un ottimo portatile per chi desidera il chip più recente insieme a uno schermo di qualità e a un’autonomia eccellente. Aggiornare non ha molto senso per chi ha già il modello dello scorso anno o quello precedente. Chi invece deve scegliere un computer nuovo trova miglioramenti concreti, e pagando 100 euro in più rispetto al listino di M5 porta a casa il doppio dello spazio di archiviazione, che di solito costa ben più di questa cifra. Chi cerca qualcosa di davvero diverso dovrebbe aspettare il MacBook Pro OLED touchscreen con chip di fascia alta, atteso per il 28 ottobre.

Fonte: TecnoAndroid

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