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Perplexity su Mac adotta gpt-live-1: la voce ascolta mentre parla

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Perplexity aggiorna la sua app per Mac e porta la modalità vocale a un livello nuovo, affidandosi direttamente alla tecnologia di OpenAI. Dal 28 ottobre 2026, infatti, la modalità vocale dell’applicazione desktop funziona grazie a gpt-live-1, il modello vocale che OpenAI ha presentato all’inizio di quest’anno e che rappresenta il motore più avanzato dietro le conversazioni parlate di ChatGPT. Una scelta precisa, che punta a rendere l’esperienza più naturale per chi usa l’assistente a voce durante il lavoro quotidiano.

La caratteristica che più distingue questo modello è piuttosto curiosa, almeno sulla carta. Il sistema riesce ad ascoltare mentre parla, cioè continua a prestare attenzione all’interlocutore anche nel momento in cui sta rispondendo. Sembra un dettaglio, eppure a distanza di diversi mesi dal debutto resta una delle capacità più impressionanti della voce artificiale sviluppata da OpenAI. Portarla dentro l’app desktop di Perplexity significa offrire agli utenti un dialogo meno rigido, più vicino a una vera chiacchierata.

Cosa cambia nella modalità vocale di Perplexity

Il rinnovamento non riguarda soltanto la qualità della voce. Con il nuovo aggiornamento la modalità vocale di Perplexity diventa uno strumento operativo vero e proprio, capace di gestire più attività nello stesso momento. L’azienda ha spiegato che ora è possibile lavorare su più sessioni Computer contemporaneamente, avviare nuovi compiti e perfino creare e organizzare i Projects senza mai uscire dalla stessa conversazione a voce.

In pratica tutto passa dalla parola. Invece di saltare da una finestra all’altra o di cliccare tra i menu, chi utilizza l’assistente può coordinare diversi flussi di lavoro semplicemente parlando. Ed è proprio qui che il modello gpt-live-1 mostra il suo valore, perché la sua capacità di restare in ascolto rende più fluido il passaggio da un’attività all’altra all’interno di un’unica sessione vocale.

Sul fronte della disponibilità le cose sono abbastanza chiare. La funzione è già attiva sia nell’app per Mac sia nella versione web del servizio, ma è riservata agli abbonati dei piani Pro e Max. Chi usa la versione gratuita, quindi, per ora resta escluso da questa novità. Per gli abbonati, invece, si tratta di un miglioramento concreto dell’esperienza complessiva, che sfrutta uno dei modelli vocali più evoluti oggi in circolazione.

L’intelligenza artificiale che gira direttamente sul Mac

Questo aggiornamento arriva poco dopo un’altra mossa importante di Perplexity sul fronte desktop. Di recente l’azienda ha introdotto la possibilità di far girare l’intelligenza artificiale in locale direttamente sul Mac, senza dipendere dai modelli in cloud. Si tratta di una funzione separata rispetto alla nuova modalità vocale, ma che va nella stessa direzione, ovvero rendere l’app sempre più completa e versatile.

Il vantaggio dell’elaborazione locale è duplice. Da un lato sblocca una vera modalità offline, utile quando la connessione manca o è instabile. Dall’altro apre la strada a flussi di lavoro pensati per chi tiene molto alla privacy, dato che i dati possono restare sul computer anziché viaggiare verso server esterni.

Messe insieme, queste due novità disegnano un’applicazione per Mac che cerca di coprire esigenze molto diverse. Da una parte c’è la potenza del modello vocale di OpenAI per conversazioni più naturali e multitasking, dall’altra la possibilità di lavorare senza cloud quando serve maggiore riservatezza o quando non c’è rete a disposizione. L’app Perplexity per Mac è già scaricabile e la nuova modalità vocale basata su gpt-live-1 è disponibile da subito per tutti gli abbonati Pro e Max.

Fonte: TecnoAndroid

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