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Ford Fathom, due maxi fusioni alla Tesla al posto di 146 pezzi

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Il nuovo Ford Fathom sarà un pickup compatto completamente elettrico con un prezzo di partenza di EUR 26.898, cioè circa 25.700 euro al cambio attuale. Arrivare a una cifra così aggressiva non è stato semplice e per riuscirci la casa di Dearborn ha preso in prestito un’idea da Tesla, mai applicata finora su nessun altro veicolo con l’ovale blu sul muso. Si tratta del processo di unicasting, l’equivalente del gigacasting adottato a Palo Alto. In pratica sono grandi componenti in alluminio che prendono il posto di numerosi pezzi più piccoli e riducono in modo drastico i tempi di costruzione.

Sul Fathom gli elementi di questo tipo sono due, uno per la parte anteriore e uno per quella posteriore. Secondo Ford queste due fusioni sostituiscono quelli che in una vettura tradizionale sarebbero 146 componenti strutturali. Che il marchio americano stesse puntando su una soluzione in stile Tesla non era un segreto, ma in questi giorni l’azienda ha spiegato meglio le varie fasi della lavorazione e i vantaggi che ne derivano. È arrivato anche un dato interessante, perché sono già state prodotte 5.000 unità, sufficienti per 2.500 pickup, in vista del debutto ufficiale previsto per la prossima primavera.

Ford Fathom: dal lingotto alla fusione gigante

Le fusioni nascono presso lo Shelbyville Technical Center di Ford, dove ognuna parte da un semplice lingotto di alluminio. Un elevatore porta i lingotti all’interno di un forno che li fonde a circa 700 gradi Celsius, poi il metallo liquido passa nella macchina di pressofusione e prende la forma di uno dei due unicasting montati su ciascun esemplare del Fathom.

Superare un’ispezione visiva però non basta. Prima di essere spedito alla Louisville Assembly Plant in Kentucky, lo stabilimento dove verranno assemblati i modelli di serie, ogni pezzo deve affrontare un controllo completo delle coordinate in una stanza a temperatura controllata. Lo scopo è verificare che ogni dimensione e la posizione di ogni foro corrispondano esattamente alle specifiche ufficiali.

Poi tocca a un sistema a raggi X industriali, che analizza l’interno della fusione alla ricerca di difetti come porosità e cavità. Subito dopo uno scanner ottico ricontrolla ancora una volta le misure. Nel frattempo alcuni campioni di alluminio vengono sottoposti a prove di resistenza alla trazione e ulteriori analisi ne esaminano la composizione chimica. Nessun lotto lascia la struttura per raggiungere Louisville finché tutti i test non risultano superati.

Una catena di montaggio ripensata da zero

Una volta arrivate in Kentucky, le fusioni entrano in un processo produttivo molto diverso da quello introdotto da Henry Ford oltre un secolo fa. Invece di scorrere lungo un’unica linea, i veicoli verranno costruiti in tre sottosezioni distinte per guadagnare tempo e saranno uniti per formare il pickup completo solo nelle fasi finali del ciclo di assemblaggio.

Da qui al debutto, atteso all’inizio del 2027, è probabile che Ford continui a diffondere a piccole dosi altre anticipazioni tecniche. Mancano ancora parecchie informazioni sul design esterno, sulla batteria, sul sistema di ricarica e sull’autonomia da aspettarsi. Qualcosa però è già noto. Il pickup elettrico potrà ospitare cinque persone e offrirà più spazio per i passeggeri rispetto a Toyota RAV4. Sarà dotato di ricarica bidirezionale e scatterà da 0 a 97 km/h in circa 4,5 secondi.

Fonte: TecnoAndroid

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