Chi cerca un portatile leggero ma con una marcia in più dovrebbe dare un’occhiata al MacBook Air M5 da 15 pollici, perché qui si parla di potenza ben dosata, autonomia che regge davvero una giornata intera e uno schermo più ampio rispetto al modello da 13 pollici. Il corpo resta quello sottile e leggero della famiglia Air, ma il salto in avanti su intelligenza artificiale e prestazioni si sente eccome. La configurazione con 16GB di memoria unificata e 512GB di SSD viaggia adesso a 1.409€ grazie alla promozione su Amazon.
Il formato da 15,3 pollici fa una differenza concreta rispetto agli Air più compatti. Non è solo una questione di centimetri in più. Avere più superficie a disposizione vuol dire lavorare con due finestre affiancate senza scendere a compromessi, scorrere documenti lunghi senza dover zoomare ogni due righe e gestire timeline video o fogli di calcolo con meno stanchezza per gli occhi. Il display Liquid Retina offre una resa dei colori realistica e precisa, adatta anche a chi ritocca le foto, anche se non bisogna aspettarsi la qualità di un MacBook Pro di ultima generazione.
Audio, videocamera e quel chip che fa la voce grossa
Alla bontà dell’immagine si aggiunge un comparto audio che rende questo portatile godibile pure senza cuffie. I sei altoparlanti con audio spaziale e Dolby Atmos non lo trasformano certo in un impianto home theater, ma bastano e avanzano per guardare una serie o seguire una riunione senza quella fastidiosa sensazione di suono piatto. E sulle videochiamate c’è un dettaglio che torna utile davvero: la videocamera da 12 MP con Center Stage segue i movimenti, così si resta sempre al centro dell’inquadratura anche spostandosi un po’.
Il vero protagonista però è il chip M5, che spinge sulle prestazioni ma soprattutto sull’integrazione dell’intelligenza artificiale, tema centrale durante l’ultima WWDC. Al netto di Apple Intelligence, il chip firmato Cupertino garantisce più reattività in qualsiasi operazione, anche con i carichi più pesanti come il multitasking e l’editing di foto e video. Risultati interessanti arrivano pure sul fronte videoludico, anche se forse conviene puntare sul cloud gaming attraverso piattaforme come quelle di Microsoft e NVIDIA.
Autonomia e connettività, i numeri che contano
Sul fronte batteria il MacBook Air M5 dichiara circa 18 ore di autonomia, un dato che pesa parecchio soprattutto per chi lavora in giro, lontano dalla presa di corrente. Capitolo connettività: il notebook supporta Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, monta una porta MagSafe per la ricarica e due porte Thunderbolt 4. Numeri da prendere sul serio per chi cerca un compagno di lavoro affidabile e pronto a tutto, senza il peso e l’ingombro di una macchina più muscolosa.