Pagare con Google Wallet usando un Samsung Galaxy Watch è possibile, e no, non bisogna affidarsi per forza a Samsung Pay solo perché si tratta di un orologio della casa coreana. Basta una piccola configurazione iniziale e il rispetto di un paio di condizioni. La prima riguarda la disponibilità nella propria zona, perché sia il servizio sia la funzione di pagamento contactless devono essere attivi nella regione in cui ci si trova. Negli Stati Uniti sono già operativi, mentre per le altre aree conviene dare un’occhiata alla pagina di supporto dedicata per capire se il rollout è arrivato anche lì.
La seconda condizione è più tecnica ma altrettanto importante. Il Galaxy Watch deve girare su Wear OS versione 2.0 o successiva, e questo taglia fuori i vecchi modelli con sistema Tizen, ovvero Galaxy Watch 1, 2 e 3. Chi possiede un Galaxy Watch 4 o un modello più recente può procedere senza problemi. Per controllare la versione installata basta scorrere verso il basso sul quadrante, entrare nelle impostazioni, toccare la voce relativa alle informazioni sull’orologio e cercare il numero di versione sotto la sezione delle informazioni software.
Installazione e aggiunta della carta sul Galaxy Watch
Per cominciare serve installare l’app. Sul Galaxy Watch si scorre verso l’alto per aprire il menu delle applicazioni, si avvia il Play Store, si cerca Google Wallet e lo si installa. Se non è ancora impostato un blocco schermo, l’orologio chiederà di crearne uno scegliendo tra sequenza e PIN. Nel caso del PIN conviene attivare l’opzione che sblocca senza dover toccare un pulsante di conferma dopo averlo digitato, così da risparmiare un passaggio ogni volta. Lo stesso identico processo va ripetuto sullo smartphone Android collegato all’orologio, scaricando l’app dal Play Store.
A questo punto si passa all’aggiunta della carta. Toccando il riquadro con il segno più sul Galaxy Watch e controllando l’app sul telefono compare la schermata per aggiungere una carta all’orologio. Si può scegliere una delle carte già salvate per gli abbonamenti o gli acquisti in app, oppure inserirne una nuova. Nel primo caso l’app chiederà qualche dato per conferma, come il codice CVV, la data di scadenza o il nome dell’intestatario. Per una carta nuova invece si può scansionarla per estrarre i dati in automatico o digitarli a mano.
Dopo la scelta, Google Wallet verifica con la banca se quella carta supporta i pagamenti contactless, perché non tutte le banche e non tutte le carte lo permettono. Una volta collegata una carta compatibile, sul telefono appare un avviso che conferma che tutto è pronto. La prima carta aggiunta diventa quella predefinita, ma è possibile cambiarla toccando quella preferita e impostandola come principale.
Come pagare e cosa cambia in Giappone
Sul Galaxy Watch il pagamento richiede qualche gesto in più rispetto ai Pixel Watch, dove dalla seconda generazione in poi si paga senza nemmeno sbloccare il dispositivo. Qui invece bisogna sbloccare l’orologio, aprire l’app Google Wallet, girare il polso e avvicinare il quadrante al lettore. La procedura vale anche per i trasporti pubblici, ammesso che il varco supporti questa tecnologia. Il pagamento è andato a buon fine quando l’orologio vibra, emette un suono e mostra un segno di spunta blu sullo schermo. Per usare una carta diversa da quella predefinita basta scorrere fino a quella desiderata e attendere la comparsa dell’indicazione che invita ad avvicinarla al lettore.
Discorso a parte per chi si trova in Giappone, dove Google Wallet supporta anche le carte prepagate Suica e PASMO. Funzionano però solo con orologi acquistati nel paese, perché serve il supporto alla tecnologia FeliCa di Sony. Tra i modelli Samsung compatibili ci sono Galaxy Watch 6, Galaxy Watch 6 Classic, Galaxy Watch 7, Galaxy Watch 8, Galaxy Watch 8 Classic e Galaxy Watch Ultra. Per aggiungere una Suica o una PASMO si tocca il pulsante di aggiunta nell’app sull’orologio e si seleziona la carta desiderata, con la possibilità di ricaricarla direttamente dall’applicazione.