Il gaming su Linux ha fatto passi da gigante rispetto a dieci anni fa, eppure restano dei punti dolenti che impediscono al pinguino di diventare un sostituto pienamente affidabile di Windows. Tra questi spunta sempre lo stesso nome, quello di Easy Anti-Cheat. Lo strumento anti cheat che gira a livello di kernel e che ancora oggi rappresenta uno degli ostacoli più concreti per chi vorrebbe abbandonare del tutto il sistema di Microsoft per dedicarsi al gioco.
Per chi non mastica troppo questi termini, basti sapere che Easy Anti-Cheat è una tecnologia di proprietà di Epic Games pensata per individuare e bloccare chi imbroglia nei giochi online. Il punto è proprio dove lavora questo software, ovvero al livello più profondo del sistema operativo, quello che permette il controllo più totale sulla macchina. Qualcosa è stato fatto negli anni per far funzionare EAC anche su Linux, ma il risultato non ha mai convinto fino in fondo.
Perché su Linux la situazione è più complicata
Il nocciolo della questione sta nel modo in cui Linux gestisce il proprio cuore, il kernel. Gli utenti di questo sistema hanno molta più libertà di intervento rispetto a quanto accada su Windows, e questa apertura, che di solito viene celebrata come un pregio, in questo caso si trasforma in un problema. Diversi sviluppatori hanno considerato troppo rischioso pubblicare i propri titoli su Linux proprio perché quel livello di controllo potrebbe essere sfruttato per aggirare i sistemi anti cheat. Tra chi ha tirato il freno c’è la stessa Epic Games, che ha bloccato l’accesso a Fortnite sui dispositivi con il pinguino.
La novità che fa ben sperare arriva proprio dall’azienda guidata da Tim Sweeney. Un annuncio di lavoro pubblicato da Epic Games lascia intendere che qualcosa potrebbe muoversi sul fronte del supporto a Linux, alimentando le aspettative di chi da tempo chiede un trattamento equo per la piattaforma. Non si tratta di una promessa ufficiale né di una data segnata sul calendario. Ma il semplice fatto che l’azienda cerchi figure dedicate a questo ambito è già un segnale che parecchi appassionati attendevano da tempo.
Resta il fatto che la strada verso un gaming su Linux davvero senza compromessi passa quasi inevitabilmente da una soluzione solida al problema dell’anti cheat. Finché titoli enormemente popolari come Fortnite rimangono fuori portata, il sistema continuerà a essere percepito come una valida alternativa, ma con qualche asterisco di troppo. Un eventuale sblocco da parte di Epic Games avrebbe un peso notevole, sia per il numero di giocatori coinvolti sia per l’esempio che potrebbe rappresentare agli occhi di altri sviluppatori ancora restii a fare il grande passo.