Vai al contenuto
Offerte

Lancia Ypsilon Mini Cross, la citycar immaginata con l’IA

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

La nuova Lancia Ypsilon non è partita con il piede giusto, almeno a giudicare dai primi risultati di vendita, decisamente deludenti. Il modello ha scelto di stravolgere i canoni stilistici che milioni di clienti avevano apprezzato negli anni, con un ottimismo che alla prova dei fatti si è rivelato poco lucido. Un marchio con una sola auto a listino da tanto tempo avrebbe forse dovuto correre meno rischi, soprattutto in una fase di grande crisi generale, puntando su un prodotto dall’anima chiara e coerente con il proprio DNA.

La Ypsilon di ultima generazione ha invece finito per scontentare molti a causa di un prezzo impegnativo per il grande pubblico. Il tentativo, piuttosto estremo, è stato quello di imborghesire una proposta che in passato conquistava grazie alla silhouette e non certo per un indirizzo commerciale elitario. Proprio da qui prende le mosse il render firmato da Tommaso Ciampi, che immagina una citycar di segmento A disponibile a tre e a cinque porte, pensata in linea con gli obiettivi di rilancio del brand. Nella mobilità urbana un’auto compatta, quindi parecchio più piccola dell’attuale Ypsilon, avrebbe potuto regalare a Lancia un ruolo di primo piano.

Mini Cross, la Ypsilon immaginata con l’intelligenza artificiale

Il creatore digitale si è affidato alla potenza dell’intelligenza artificiale e ha battezzato la sua idea di Lancia Ypsilon con il nome Mini Cross. Il concept sposa la visione di una strategia orientata verso vetture cittadine, ideali per affrontare le sfide di tutti i giorni. L’artista indipendente ha già previsto due varianti che condividono lo stesso linguaggio stilistico ma rispondono a esigenze differenti.

La versione a tre porte si fa notare per la carrozzeria in tinta rosa rame abbinata al tetto nero e ai montanti anteriori scuri. La portiera con maniglia a filo carrozzeria e il lunotto allungato regalano un aspetto slanciato, mentre i passaruota pronunciati e i cerchi in lega bicolore aggiungono carattere. Sono dettagli che vanno incontro al gusto di chi aveva amato la generazione precedente della piccola di casa Lancia.

Il frontale punta su una calandra a listelli orizzontali con il logo al centro e la scritta “LANCIA” sistemata lungo il bordo superiore. I fari sottili si integrano alla perfezione con la griglia e il paraurti ospita una presa d’aria inferiore insieme a inserti scuri ai lati. L’effetto complessivo è di grande impatto. Al posteriore i fanali disegnano una firma luminosa a forma di Y collegata da una sottile linea rossa, mentre uno spoiler nero sovrasta il lunotto e prosegue il motivo bicolore della carrozzeria con elementi di colore scuro.

La variante a cinque porte e il futuro del marchio

La versione a cinque porte si presenta in una tonalità grigio tortora e mantiene il medesimo frontale con gli stessi gruppi ottici. A cambiare è soprattutto il profilo laterale, dove le maniglie a filo lasciano il posto a quelle classiche. Ne esce un modello elegante e più vicino alla vecchia serie, una formula che potrebbe davvero dare nuova linfa al marchio torinese e riavvicinare chi si è sentito tradito dalla svolta stilistica.

In prospettiva, accanto a un’utilitaria di questo tipo potrebbe trovare spazio anche una versione sportiva. Per il momento però l’attenzione è tutta rivolta all’arrivo della Lancia Gamma, e per Stellantis molto dipenderà dai risultati che riuscirà a ottenere il nuovo crossover fastback di segmento D.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
177 Condivisioni