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John Ternus e il design Apple: in studio più volte a settimana

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Da quando John Ternus è diventato CEO di Apple, il design ha trovato un punto di riferimento che a Cupertino mancava da parecchio tempo. Il nuovo numero uno dell’azienda, salito al vertice appena un mese fa, segue in prima persona il lavoro dei due gruppi creativi della società, quello dedicato all’industrial design e quello che si occupa della human interface, con un coinvolgimento diretto che va ben oltre la semplice supervisione.

Per capire la portata di questa scelta bisogna tornare indietro di qualche anno. Dopo l’addio di Jony Ive nel 2019, Apple non ha più avuto una vera guida unica per l’estetica e l’esperienza dei suoi prodotti. Per un periodo la responsabilità è passata nelle mani di Jeff Williams, ex direttore operativo, che però ha lasciato la società lo scorso anno. Da quel momento i riflettori si sono spostati proprio su Ternus.

John Ternus: una storia cominciata prima della nomina a CEO

Il legame tra John Ternus e i team creativi non nasce con la promozione. Tutto parte proprio dall’uscita di scena di Jeff Williams. All’epoca Apple aveva comunicato che i gruppi di design avrebbero risposto direttamente a Tim Cook, allora amministratore delegato. Nella pratica le cose sarebbero andate diversamente, perché a occuparsene era Ternus, e questo incarico è diventato uno dei compiti principali nella fase di passaggio che lo ha portato alla guida dell’azienda.

Che il nuovo CEO abbia a cuore l’aspetto dei prodotti non sorprende più di tanto. In passato Ternus era a capo dell’ingegneria hardware, un ruolo che lo metteva ogni giorno a contatto con forme, materiali e scelte progettuali. Quello che colpisce semmai è l’intensità della sua partecipazione. Diverse persone vicine al dipartimento raccontano che lavora fianco a fianco con i designer nello studio più volte alla settimana, e in certe giornate ci passa anche in più occasioni.

Un cambio di passo netto rispetto al suo predecessore. Tim Cook, a quanto pare, si faceva vedere nello studio più o meno una volta al mese.

Talenti perduti e nessun erede di Jony Ive

Oltre alla presenza fisica, Ternus ha dedicato molte energie a un problema concreto, cioè ricostruire una squadra che negli ultimi tempi ha perso pezzi importanti. Diverse aziende concorrenti hanno infatti attirato professionisti di Apple con offerte allettanti. Il caso più noto riguarda Alan Dye, passato a Meta, mentre OpenAI è riuscita a portare via parecchi dipendenti della società. Per dare nuova linfa ai gruppi di lavoro Apple ha promosso molti designer junior e ha inserito nuove figure arrivate dall’esterno.

Nonostante questo rimescolamento, l’azienda non ha cercato un vero sostituto di Jony Ive, una sorta di Chief Design Officer capace di riunire sotto di sé tutte le anime creative. Al momento non risulta in corso nessuna ricerca in tal senso. La strada scelta è un’altra. Pur senza una formazione classica nel campo del design, Ternus ha dimostrato verso questo settore un impegno tale da renderlo ancora uno dei pilastri ai piani alti della società.

La nuova organizzazione mette in primo piano due nomi. Molly Anderson guida l’industrial design, mentre Steve Lemay è responsabile della human interface. Sopra entrambi c’è John Ternus, che ricopre il ruolo di decisore finale per tutto ciò che riguarda il design di Apple.

Fonte: TecnoAndroid

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