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La polizia della Florida Polytechnic University ha appena ricevuto un mezzo che pochi altri corpi di sicurezza al mondo possono vantare, ovvero un Jetson One. Si tratta di un enorme drone con pilota a bordo, capace di decollare e atterrare in verticale con un ronzio che ricorda quello di uno sciame di vespe arrabbiate. Perfino gli agenti di Dubai, che da anni mantengono l’ordine (e qualche volta lo infrangono) a bordo di auto esotiche come una Lamborghini Revuelto firmata Mansory o una Ferrari FF, non possono dire di avere in dotazione una vera auto volante. Gli agenti dell’ateneo di Lakeland, in Florida, invece sì.
Il mezzo appartiene alla categoria degli eVTOL, cioè i velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. Nella pratica funziona come un quadricottero gigante, con la differenza che può trasportare una persona ai comandi. L’università lo ha pagato EUR 132.285, circa 127.000 euro, e spiega che potrà servire per cercare persone scomparse e per raggiungere zone isolate dove un’auto tradizionale non arriverebbe mai. Gli studenti lo useranno anche come strumento di ricerca, raccogliendo dati e facendo esperienza diretta con una tecnologia di volo ancora agli inizi. Chissà che un giorno non si assista a un inseguimento aereo tra questo velivolo e la DeLorean Airspeeder, l’auto volante pensata per le corse.
Jetson One: Astro un soprannome che arriva dai cartoni animati
Il velivolo è stato ribattezzato Astro, come il cane della serie animata degli anni Sessanta “The Jetsons”. Proprio a quel cartone si ispira anche il nome dell’azienda produttrice, Jetson, che ha sede in California. La società ha dato una corsia preferenziale all’ordine dell’università, permettendole di saltare una lista d’attesa che oggi arriva a tre anni. Il dipartimento di polizia del campus disponeva già di un’unità di droni, ma il vantaggio di questo nuovo mezzo è evidente. Non si limita a individuare chi ha bisogno di aiuto, è in grado anche di portare un soccorritore direttamente sul posto.
Stéphan D’haene, amministratore delegato di Jetson, ha spiegato così la scelta: “Abbiamo sempre cercato un utilizzo che andasse oltre lo scopo ricreativo. Crediamo che questo progetto sia talmente importante e così in linea con ciò che vogliamo fare da averlo reso una priorità.”
Il nodo dell’approvazione da parte della FAA
Secondo il costruttore, il Jetson One pesa 86 kg e garantisce un’autonomia di volo massima di appena 20 minuti. Il capo della polizia del campus, Aaron Murray, dovrà quindi muoversi in fretta una volta in aria. C’è però un ostacolo ben più urgente da superare, ed è la burocrazia che al momento impedisce al velivolo di entrare ufficialmente in servizio.
La velocità del mezzo è limitata a 102 km/h, esattamente il tetto fissato dalla Federal Aviation Administration per gli ultraleggeri. Il dettaglio non è casuale, perché questa categoria di aeromobili non richiede né certificato di aeronavigabilità né registrazione, e chi li pilota non ha bisogno di una licenza tradizionale o di un certificato medico che ne attesti l’idoneità al volo. Jetson assicura comunque che gli agenti riceveranno un addestramento completo prima di staccarsi da terra per la prima volta.
Il problema è che le norme della Part 103 sugli ultraleggeri sono state scritte per mezzi destinati allo sport e allo svago, e il pattugliamento non rientra affatto in questa definizione. Le stesse regole vietano anche il volo sopra aree densamente popolate e durante la notte, limiti che potrebbero ridurre parecchio l’utilità del drone per le forze dell’ordine dell’ateneo. L’università fa sapere di essere “nelle fasi finali della richiesta di approvazione alla Federal Aviation Administration per impiegare il veicolo di pattugliamento aereo nelle proprie attività”, un segnale che lascia pensare a una possibile deroga.
Murray, dal canto suo, guarda al precedente di altri mezzi. “Ci sono tante cose che un tempo venivano considerate veicoli ricreativi e che oggi sono strumenti straordinari nella nostra professione”, ha dichiarato. “Si pensava che biciclette, moto e droni fossero solo giocattoli o passatempi, eppure basta osservare l’enorme impatto che hanno avuto sul lavoro delle forze dell’ordine.”
Fonte: TecnoAndroid


