Jensen Interceptor GTX è il nome che segna il ritorno in grande stile di uno dei marchi più affascinanti della storia automobilistica britannica. Jensen International Automotive ha finalmente svelato il primo teaser ufficiale della sua nuova coupé, un progetto nato da zero che punta a riportare il nome Jensen tra i costruttori di riferimento nel segmento delle gran turismo di lusso. Il debutto del prototipo è previsto nel secondo trimestre del 2026, un tempismo non casuale: saranno esattamente sessant’anni dalla prima Interceptor originale.
Ed è proprio qui che la storia si fa interessante. Jensen Interceptor GTX non è un restomod, non è una replica nostalgica, non è il solito omaggio al passato travestito da novità. È quello che la casa definisce il suo primo progetto clean sheet, sviluppato interamente dall’interno senza appoggiarsi a piattaforme preesistenti. Il teaser mostra una coupé a due porte con un ampio lunotto in vetro che richiama in modo chiaro l’Interceptor storica, affiancato da fari a pixel e una luce posteriore a sviluppo orizzontale. La carrozzeria è in alluminio lavorato a mano su un telaio dello stesso materiale, un dettaglio che dice già molto sulle ambizioni del progetto.
Un V8 analogico, senza compromessi elettrici
Sotto al cofano di Jensen Interceptor GTX batte un V8 che la casa descrive come “bespoke”, senza alcun componente ibrido o elettrico. La filosofia è chiara: offrire un’esperienza di guida completamente analogica, priva di filtri elettronici. Niente assistenze invadenti, niente ibridizzazione di facciata. Secondo alcune indiscrezioni circolate nella stampa specializzata, il motore potrebbe essere il 6.2 litri LT2 derivato dalla Chevrolet Corvette, ma Jensen non ha confermato nulla al riguardo. Il che, va detto, alimenta ancora di più la curiosità.
Un ruolo chiave nel progetto lo ricopre Jeff Qvale, figlio di Kjell Qvale, l’imprenditore americano che fu proprietario di Jensen Motors negli anni Settanta. La famiglia Qvale ha alle spalle una lunga tradizione nell’importazione e distribuzione di vetture europee, oltre che nella produzione di serie limitate. Un legame storico che aggiunge credibilità e peso specifico a tutta l’operazione.
Prezzi da supercar e debutto prima del Goodwood Festival of Speed
Jensen posiziona Interceptor GTX in diretta concorrenza con Aston Martin. I prezzi non sono ancora stati comunicati ufficialmente, ma trattandosi di una produzione a bassissimi volumi e costruita interamente a mano, è lecito aspettarsi cifre a sei zeri. La presentazione ufficiale avverrà entro luglio 2026, prima del Goodwood Festival of Speed, uno dei palcoscenici più prestigiosi per un debutto di questo calibro.
“Sessant’anni dopo il lancio della Jensen Interceptor originale, la GTX fonde artigianato tradizionale e tecnologia moderna per affermare con decisione il proprio carattere contemporaneo”, ha dichiarato David Duerden, Managing Director di Jensen International. Una frase che sintetizza bene lo spirito dell’intero progetto: guardare indietro solo per prendere la rincorsa giusta verso il futuro, senza rinunciare a quel carattere analogico che oggi, paradossalmente, suona come la cosa più rivoluzionaria che un costruttore possa proporre.