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Tra i titoli della carriera di Jennifer Lawrence ce n’è uno che l’attrice rivede con un certo rammarico. Si tratta di Passengers, il dramma di fantascienza uscito circa dieci anni fa e diventato il film meno apprezzato del suo percorso. Il dettaglio curioso è che un’amica molto famosa aveva provato a fermarla prima che accettasse il ruolo. Quell’amica era Adele, e col senno di poi la star di Hollywood ha ammesso che avrebbe fatto meglio ad ascoltarla.
Da Un gelido inverno all’Oscar, una carriera esplosa in fretta
Per capire il peso di quel passo falso bisogna fare un salto indietro. Lawrence aveva appena 20 anni quando ottenne la prima candidatura all’Oscar grazie a Un gelido inverno, uno dei suoi primissimi lavori. È entrata nell’industria come un uragano e i grandi studi l’hanno subito notata come talento promettente. Nello stesso periodo il ruolo da protagonista in Hunger Games, una delle saghe distopiche per ragazzi più fortunate e redditizie dello scorso decennio, le ha regalato una popolarità enorme in tutto il mondo.
Nel frattempo riusciva a tenere insieme anche un’altra celebre saga di quegli anni, quella dei mutanti, nella quale vestiva i panni di Mystica. A questo si aggiungevano film molto lodati dalla critica. Il lato positivo di David O. Russell le ha portato la seconda nomination e stavolta anche la statuetta. Poi sono arrivati American Hustle e Joy, ancora con lo stesso regista, Madre! di Darren Aronofsky e Red Sparrow, che le ha richiesto un impegno fisico notevole.
Tra il 2019 e il 2021 l’attrice ha deciso di fermarsi. Da tempo è tornata sul set ma con un ritmo diverso, distanziando di più i progetti e lasciando ampio spazio a una vita familiare che vuole godersi fino in fondo. Il suo ultimo lavoro è Die My Love, diretto da Lynne Ramsay e interpretato accanto a Robert Pattinson e Lakeith Stanfield.
Il caso Passengers e una trama che non ha convinto
Prima della pausa, però, era arrivato il film che ancora oggi considera uno dei suoi rimpianti più grandi. Passengers, diretto da Morten Tyldum e uscito il 30 dicembre 2016, la vedeva al fianco di Chris Pratt, volto noto di Guardiani della Galassia, con Michael Sheen nel cast. Sulla carta aveva tutto per diventare un successo al botteghino e magari puntare ai premi. Le previsioni non si sono avverate e il film si è rivelato un flop commerciale, accolto per giunta con freddezza dalla critica.
Il nodo stava tutto nel personaggio di Pratt. Un passeggero di un’astronave si risveglia dall’ipersonno con 90 anni di anticipo e, pur di non restare solo, decide di svegliare un’altra viaggiatrice, Aurora Lane, interpretata da Lawrence. Prima però scava in modo ossessivo nel suo passato. Poi la sveglia contro la sua volontà condannandola a morte certa, perché una volta usciti dal sonno profondo l’invecchiamento riprende e l’atterraggio è previsto quasi un secolo dopo.
Una premessa del genere avrebbe potuto reggere un thriller psicologico interessante. Tyldum ha scelto invece di trasformare il protagonista maschile in un eroe romantico e il film in una tragica storia d’amore, una scelta che alla maggior parte degli spettatori non è andata giù.
Il consiglio di Adele rimasto inascoltato
Anche la stessa Jennifer Lawrence si è resa conto di quanto fosse problematico il progetto. E pensare che fin dall’inizio la cantante Adele le aveva sconsigliato con decisione di accettare la parte. “Adele mi ha detto di non farlo” ha raccontato l’attrice in un’intervista. “Mi ha detto che secondo lei i film spaziali erano i nuovi film di vampiri. E avrei dovuto ascoltarla!”.
Più di una volta Lawrence ha descritto Passengers come un inciampo nella sua carriera. In un’altra occasione ha anche ammesso che in quel periodo non riusciva a offrire la qualità che lei stessa e i suoi fan si aspettavano. “Credo semplicemente che tutti fossero stufi di me” ha ricordato. A un certo punto, ha spiegato, non riusciva più a fare nulla di giusto e se camminava sul red carpet c’era chi le chiedeva perché non se ne fosse andata.
Fonte: TecnoAndroid








