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Che nel 2026 qualcuno tornasse a guardare all’iTunes Store come a una piattaforma in crescita sembrava davvero improbabile. Eppure lo store musicale di Apple sta vivendo una seconda giovinezza del tutto inattesa, e il merito va ad alcune tra le popstar più ascoltate del pianeta. Da Taylor Swift ad Ariana Grande, diversi big della musica lo stanno sfruttando come vetrina esclusiva per contenuti introvabili altrove.
Il paradosso salta subito all’occhio. Apple aveva mandato in pensione l’app iTunes per Mac già nel 2019, dividendo le sue funzioni tra tre applicazioni distinte dedicate a Musica, Podcast e TV. Una scelta che a molti era sembrata l’inizio della fine per il negozio digitale della casa di Cupertino, ormai messo in ombra dal dominio dello streaming. Le cose però sono andate in modo un po’ diverso dal previsto, e oggi quel servizio che pareva dimenticato si ritrova al centro delle strategie di alcuni nomi molto pesanti.
Da Ariana Grande a Charli XCX, chi punta sulle esclusive
La lista degli artisti coinvolti è di quelle che fanno rumore. Oltre a Taylor Swift e Ariana Grande compaiono anche Charli XCX, Doja Cat e Tinashe, tutti accomunati dalla stessa idea di fondo: trasformare iTunes in un canale riservato dove pubblicare materiale che non appare su nessun altro servizio. Uno strumento che sembrava avviato verso l’oblio si ritrova così nel ruolo di vera e propria arma strategica.
L’esempio più recente arriva proprio da Ariana Grande. La cantante ha diffuso a sorpresa una versione live del suo album Petal, disponibile soltanto sull’iTunes Store. L’effetto si è visto subito, con il disco risalito dal 15° al 6° posto in classifica. Non meno interessante il caso di Taylor Swift. Con Life of a Showgirl l’artista ha raccolto negli Stati Uniti, nella prima settimana di uscita, più vendite tra formato fisico e digitale di quante ne abbia generate lo streaming. Charli XCX si è spinta ancora più in là e ha reso i lati B del suo album Music, Fashion, Film un’esclusiva della piattaforma di Apple, disponibili quindi soltanto per chi decide di acquistarli lì.
Perché le popstar tornano a vendere su iTunes
Dietro questa strategia ci sono due motivazioni piuttosto concrete. La prima riguarda i superfan, quella fetta di pubblico disposta a mettere mano al portafoglio pur di avere qualcosa che su Spotify o Apple Music non si trova. Per questi ascoltatori un brano extra o una registrazione dal vivo giustificano l’acquisto, anche quando il resto del catalogo è già incluso nell’abbonamento a un servizio di streaming.
La seconda ragione è legata alle classifiche. Le vendite digitali vengono conteggiate in maniera differente rispetto agli ascolti in streaming, e proprio questo meccanismo può segnare il confine tra un album che se la cava bene e uno che va alla grande. Per un artista che punta ai vertici, poter contare su un canale capace di spostare le posizioni in modo così netto rappresenta un vantaggio tutt’altro che marginale.
Del resto i segnali c’erano già da qualche tempo. A febbraio 2026 era emerso che Apple continuava a promuovere attivamente l’iTunes Store presso le etichette discografiche, segno che il negozio non era mai stato davvero accantonato. Adesso a raccogliere quell’invito sono artisti di primissimo piano, che hanno alle spalle i numeri necessari per sfruttare la piattaforma nel modo giusto.
Fonte: TecnoAndroid


