La rinascita di iRobot passa attraverso un cambio di passo che coinvolge struttura aziendale, prodotti e ambizioni. Dopo un periodo di incertezza, il brand più conosciuto al mondo nel settore dei robot aspirapolvere ha avviato ufficialmente quella che definisce la propria “new era”: una fase nuova, ambiziosa e soprattutto concreta, che punta dritta anche verso il mercato italiano.
Il punto di partenza è il completamento della transazione che ha portato Picea, player globale specializzato in produzione, ingegneria e tecnologia robotica, dentro l’assetto societario di iRobot. Non si parla di un semplice passaggio di quote. È un’operazione che ridisegna le fondamenta del brand, con un’iniezione massiccia di competenze, risorse finanziarie e visione industriale. iRobot continuerà a operare come società globale di robotica consumer con sede a Bedford, nel Massachusetts, mantenendo negli Stati Uniti le funzioni chiave: ingegneria, sviluppo prodotto e marketing. La produzione, però, si sposterà nelle fabbriche di Picea Robotics. Parallelamente è nata iRobot Safe Corporation, una controllata statunitense dedicata interamente alla governance e alla sicurezza dei dati dei consumatori su scala globale. Un segnale piuttosto chiaro di attenzione alla privacy, in un momento storico in cui i dispositivi connessi raccolgono quantità crescenti di informazioni personali.
Nital e il ruolo dell’Italia nella nuova strategia iRobot
A fare da ponte tra il brand e i consumatori italiani c’è Nital, distributore ufficiale storico di iRobot nel nostro Paese. E i numeri parlano da soli: oltre 50 milioni di robot venduti nel mondo, quasi 2 milioni solo in Italia, più di 35 anni di esperienza nel settore e un portafoglio che supera i 2.000 brevetti nella robotica. iRobot è il brand numero uno di robot aspirapolvere in Nord America per vendite sia a volume che a valore, oltre che leader consolidato in mercati come Giappone e Spagna. A livello globale il brand è presente in 98 Paesi, con decine di milioni di famiglie che ogni giorno affidano la pulizia domestica a un Roomba.
Per Nital, questa nuova fase rappresenta l’occasione attesa per pianificare con certezza e costruire una strategia commerciale di lungo periodo. «La partecipazione ad AWE e il lancio di nuove soluzioni come Roomba Mini rafforzano la direzione da sempre chiara del brand», spiega Gianluca Barresi, Direttore Commerciale di Nital. «Per noi significa poter contare su un brand che torna a investire, innovare e crescere, capace di guidare il mercato anche nei prossimi anni».
A marzo Nital era presente ad AWE 2026, Appliances & Electronics World Expo di Shanghai, uno degli appuntamenti più rilevanti al mondo per il settore elettrodomestici ed elettronica di consumo. Il tema dell’edizione, “Smart AI, Future Smarter”, rispecchia perfettamente la traiettoria che iRobot intende percorrere: robotica domestica più intelligente, sempre più autonoma e profondamente integrata nell’ecosistema smart home. Ed è proprio in quel contesto che è stato presentato in anteprima Roomba Mini.
Roomba Mini: rendere la robotica domestica accessibile a tutti
Roomba Mini nasce con un obiettivo preciso: abbassare la soglia d’accesso alla robotica domestica e intercettare una fascia di mercato più ampia. Automazione, navigazione evoluta e semplicità d’uso restano i pilastri del progetto, ma in una formula più accessibile, pensata per convincere anche chi finora aveva considerato un robot aspirapolvere un acquisto non prioritario.
«Con prodotti come Roomba Mini, iRobot amplia il proprio target e rende l’innovazione più accessibile», commenta Valentino Bertolini, Direttore Marketing di Nital. «Il concetto di “new era” si traduce in una comunicazione più chiara del valore della robotica domestica: semplicità d’uso, automazione intelligente e integrazione nella vita quotidiana, per intercettare una domanda sempre più orientata verso soluzioni smart e intuitive».