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iPhone Ultra, cambia il nome del primo pieghevole di Apple: eccolo

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Il primo pieghevole di Apple potrebbe non chiamarsi iPhone Ultra come tutti davano ormai per scontato, e secondo le voci più recenti il nome scelto a Cupertino sarebbe invece iPhone Fold. Nessuna cancellazione, nessun passo indietro sul progetto: cambierebbe soltanto l’etichetta sulla scatola. Che poi, a pensarci bene, è una notizia migliore di quanto sembri, perché quel suffisso Ultra sta diventando un’abitudine un po’ logora e appiccicarlo al primo telefono che si piega significherebbe bruciarlo in anticipo.

C’è anche un altro aspetto, meno commerciale e più emotivo. Nel settore degli smartphone l’effetto sorpresa è praticamente sparito. Prima di ogni presentazione si sa già tutto, dalle dimensioni del sensore fotografico al colore delle scocche, e l’evento diventa una specie di controllo incrociato tra quello che era stato anticipato e quello che arriva davvero sul palco.

Quando i leak raccontano tutto prima del tempo

Google, da questo punto di vista, è quasi imbattibile nel non tenere nulla per sé. Pochi giorni prima della presentazione dei Pixel 11, andata in scena il 12 agosto, era circolata la madre di tutte le fughe di notizie sul Pixel Watch 5, un documento che non lasciava aperta nemmeno una domanda. Ed era solo l’ultima goccia di una pioggia durata mesi. Samsung e Apple non se la passano molto diversamente, con dispositivi che vengono “presentati” ufficiosamente settimane prima della data ufficiale.

Attenzione, i leak hanno un valore concreto e chi li procura fa un lavoro utile. Grazie alle informazioni preliminari si può decidere con calma se vale la pena mettere da parte i soldi per un top di gamma da 1.400 o 1.900 euro oppure spendere quella cifra in un weekend fuori con scelte di vita discutibili. Il problema è un altro: nelle ultime settimane prima del debutto le indiscrezioni sono corrette al 90 o 100 per cento, e l’attesa perde tutto il suo sapore.

Con il pieghevole di Apple la situazione è leggermente diversa. Le specifiche sono ormai piuttosto note, i render circolano da tempo, ma nessuno lo ha ancora visto dal vivo. Un margine di mistero, insomma, resiste ancora. E se pure il nome dovesse smentire mesi di articoli e previsioni, tanto meglio.

Perché iPhone Fold funziona meglio di iPhone Ultra

La questione non è solo l’allitterazione che suona bene. Il punto è che il marchio Ultra dovrebbe restare in cassaforte, riservato a un prodotto davvero fuori scala. Certo, si parla del primo dispositivo pieghevole nella storia di Apple e a Cupertino l’entusiasmo interno sarà alle stelle, però i telefoni che si piegano non sono più tecnologia aliena. Sono in circolazione da anni, molti utenti li usano quotidianamente, e nessuno resta a bocca aperta davanti a una sigla.

In un mondo ideale il nome sarebbe iFold, con la prospettiva di un iFlip a conchiglia più avanti, ma iPhone Fold ci va vicino e scorre bene quando lo si pronuncia.

C’è poi un ragionamento di marketing che regge parecchio. Rinunciare adesso al nome Ultra e tenerlo da parte per il modello celebrativo, quel iPhone 20 atteso nel 2027, sarebbe una mossa doppiamente intelligente. Il pubblico ha già sentito parlare per mesi di un iPhone Ultra, quel nome è entrato nella memoria collettiva, e ritrovarselo davanti l’anno prossimo attiverebbe una sorta di riconoscimento immediato. Più un messaggio viene ripetuto, più il prodotto diventa familiare e poi desiderabile. Pubblicità gratuita, sostanzialmente.

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