La fedeltà degli utenti Apple continua a crescere e distanzia sempre di più quella di chi usa Android, almeno stando ai dati raccolti nell’ultimo periodo. Per anni sia Apple sia Google hanno tentato di attirare i clienti dalla piattaforma rivale, arrivando persino a pubblicare app pensate proprio per rendere più semplice il passaggio da un sistema all’altro, caricandole direttamente sugli store del concorrente. Il risultato di tutto questo lavoro, però, è stato piuttosto modesto. Chi ha un iPhone ne compra un altro, e chi usa Android raramente cambia bandiera.
Cosa raccontano i numeri più recenti
Uno studio degli analisti di Consumer Intelligence Research Partners ha misurato da dove arrivano gli acquirenti dei nuovi iPhone, separando chi passava da un vecchio melafonino da chi invece lasciava il mondo Android. La fedeltà dei possessori di iPhone è aumentata ancora.
Nel trimestre chiuso a marzo 2026, solo il 12% di chi ha comprato un nuovo iPhone arrivava da un dispositivo Android. Un anno prima la quota era del 14%, mentre l’anno ancora precedente si attestava al 13%. Una fetta minima, appena l’1%, proveniva da un feature phone o da un altro sistema operativo, in calo rispetto al 2% dei due anni precedenti.
Facendo due conti, questo significa che l’87% di chi ha acquistato un iPhone ne aveva già uno in tasca. Dodici mesi fa la percentuale si fermava all’84%, due anni fa era all’85%. Il messaggio è abbastanza chiaro. La gran parte degli utenti ha già scelto la propria piattaforma e non sembra avere alcuna intenzione di cambiarla.
Una seconda ricerca conferma la tendenza
La società non ha analizzato quanti utenti iPhone siano invece passati ad Android, ma un’altra indagine pubblicata all’inizio dell’anno da SellCell offre un quadro complementare e ancora più netto a favore di Apple. Lo studio, condotto su oltre 5.000 utenti smartphone negli Stati Uniti, ha rilevato che la quota di persone intenzionate a restare fedeli a iPhone è salita dal 90,5% del 2019 al 96,4% del 2026.
Per Android la situazione è ben diversa. La fedeltà su Android si è fermata all’86,4% quest’anno, e chi usa i dispositivi con il robottino verde è risultato circa quattro volte più propenso a passare a iOS rispetto al percorso inverso. Il divario tra le due piattaforme, insomma, non si sta riducendo. Anzi, si sta consolidando a vantaggio della mela morsicata.
Perché gli utenti restano fermi dove sono
Le ragioni dietro questo squilibrio non sono del tutto chiare. Si potrebbe pensare che abbia inciso il supporto di Apple all’RCS, il protocollo di messaggistica che consente a utenti Android e iPhone di scambiarsi messaggi con crittografia end to end e altre funzioni avanzate. Eppure, guardando i dati, questa apertura sembra aver contato pochissimo nelle scelte dei consumatori.
Un altro fattore da tenere presente è la natura più aperta di Android, che permette di installare app fuori dallo store ufficiale tramite sideloading. È uno dei vantaggi storici della piattaforma rispetto a iOS. Google, però, starebbe per introdurre restrizioni proprio su questa funzione, un cambiamento che potrebbe ridimensionare uno dei punti di forza che finora hanno reso il robottino verde più appetibile per una parte di utenti.
Un terreno su cui le due piattaforme stanno prendendo direzioni diverse è quello dell’intelligenza artificiale generativa. Google si è mossa più in fretta nell’integrare il proprio assistente Gemini dentro Android, portando funzioni come la programmazione automatica degli appuntamenti, il completamento dei moduli, la dettatura vocale e la navigazione web automatizzata.
Apple, dal canto suo, si prepara a introdurre funzionalità paragonabili su Siri con l’arrivo di iOS 27 in autunno, tra cui descrizioni visive, ricerche web basate sull’intelligenza artificiale e strumenti per scrivere documenti. C’è da capire se questa rincorsa sull’AI riuscirà a spostare gli equilibri di fedeltà tra le due piattaforme, oppure se, come già successo con l’RCS, finirà per rivelarsi un fattore marginale nelle decisioni d’acquisto.


