La produzione dei pannelli OLED destinati al primo iPhone pieghevole ha ottenuto il semaforo verde di Apple, che ha approvato Samsung Display come fornitore per i moduli che finiranno dentro quello che si annuncia come uno dei dispositivi più attesi della casa di Cupertino. L’azienda coreana avrebbe già avviato una parte delle sue linee produttive per dare seguito a un primo ordine di circa tre milioni di unità, con consegna prevista entro l’anno.
Il passaggio non è banale. Per ottenere l’ok alla produzione dei moduli, un fornitore deve dimostrare di saper gestire l’assemblaggio finale con una qualità costante e una stabilità adeguata alla produzione su larga scala. La soglia richiesta da Apple, stando a quanto trapela, sarebbe un tasso di resa pari ad almeno il 70%. Samsung Display avrebbe superato l’asticella con un certo margine, toccando rese finali superiori all’80%. Numeri che spiegano perché Cupertino abbia deciso di procedere senza esitazioni.
Le lavorazioni di back-end, cioè tutte quelle fasi che precedono il controllo finale e la spedizione, vengono gestite in uno stabilimento di Samsung Display in Vietnam. Si parla di aggiungere i circuiti driver, i circuiti stampati flessibili e i componenti di protezione, prima che il pannello sia pronto per finire dentro iPhone Fold. Quel sito conta circa 80 linee produttive, di cui una cinquantina attive al momento, il che lascia parecchia capacità libera considerando che l’ordine iniziale è tutto sommato contenuto.
Fornitura esclusiva e tecnologia di nuova generazione
Un dettaglio interessante riguarda l’accordo tra le due aziende. Samsung Display sarebbe il fornitore esclusivo dei pannelli OLED pieghevoli per un periodo di tre anni. Tradotto, significa che Apple non si rivolgerà ad altri produttori di display per questa specifica componente durante tutta la durata dell’intesa. Una scelta che premia chi è arrivato per primo a garantire le rese richieste.
Sul fronte tecnico, i pannelli dovrebbero adottare la tecnologia Color Filter on Encapsulation, conosciuta con la sigla CoE. In pratica elimina il polarizzatore e forma un filtro colore direttamente sopra lo strato di incapsulamento. A questo si aggiunge il set di materiali OLED più recente di Samsung, chiamato M16. Questa nuova generazione promette miglioramenti su più fronti, dalla luminosità alla resa cromatica, passando per la durata nel tempo e l’efficienza energetica rispetto alle versioni precedenti.
Per quanto riguarda le caratteristiche complessive del dispositivo, le indiscrezioni descrivono un display interno da 7,8 pollici affiancato da uno schermo esterno da 5,5 pollici. C’è poi il ritorno del Touch ID al posto del Face ID, un chip A20 e il modem C2 sviluppato internamente da Apple. Sul prezzo le voci parlano di una cifra di partenza intorno ai 1.850 euro, in linea con quanto ci si aspetta da un prodotto che si colloca nella fascia più alta del mercato.
L’avvio della produzione dei moduli rappresenta uno degli ultimi tasselli prima che il pieghevole possa diventare realtà. Con Samsung Display già al lavoro nello stabilimento vietnamita e i primi tre milioni di pannelli in arrivo entro l’anno, il percorso verso il debutto dell’iPhone Fold sembra ormai imboccato.