Con il lancio di settembre che comincia ad avvicinarsi, attorno a iPhone 18 Pro e Pro Max iniziano a comparire i primi riscontri concreti, quelli che vanno oltre le solite indiscrezioni. Ogni prodotto tecnologico, prima di finire sugli scaffali, deve passare attraverso una serie di certificazioni. È una trafila che si svolge con qualche mese di anticipo e che, guarda caso, finisce spesso per svelare in anticipo alcune caratteristiche chiave dei dispositivi. E i prossimi top di gamma di Apple non fanno eccezione.
Le certificazioni relative a iPhone 18 Pro e Pro Max spuntate nel database dell’ente cinese 3C raccontano una cosa piuttosto interessante. Entrambi i modelli faranno un passo avanti sulla capienza della batteria. Il salto più corposo però riguarderà il Pro Max, mentre il Pro si accontenterà di un miglioramento più contenuto. E poi ci sono le differenze tra le varie versioni, perché anche qui la storia non è così lineare come sembrerebbe.
Il vero salto lo fa il Pro Max
Scendendo nel dettaglio, dai documenti emerge che iPhone 18 Pro viene associato a una batteria da 4.056 mAh nella variante con carrellino per la SIM fisica. La versione destinata al mercato statunitense, quella solo eSIM, arriva invece a 4.288 mAh. Non è una novità assoluta, perché già in passato i modelli pensati per gli Stati Uniti hanno potuto contare su una capienza leggermente superiore. Il motivo è semplice, lo spazio liberato dall’assenza dello slot fisico permette di infilare qualche milliampèreora in più.
Questa distinzione tra le due configurazioni è ormai una costante nella gamma di Apple. Chi acquista un dispositivo con lo slot per la SIM fisica, come accade da noi in Italia ma anche in Cina, si ritrova con una batteria un filo più piccola rispetto a chi opta per la variante solo eSIM. Una differenza che sulla carta può sembrare marginale, ma che nell’uso quotidiano qualcuno potrebbe comunque notare.
Cosa cambia rispetto al passato
Il quadro che emerge dalle certificazioni 3C conferma una tendenza che accompagna Apple ormai da diverse generazioni. Le batterie crescono, lentamente ma in modo costante, e il modello Pro Max continua a farsi carico dell’incremento più consistente. Chi punta al formato più grande, insomma, avrà a disposizione un’autonomia potenzialmente migliore rispetto al fratello minore.
Va detto che le certificazioni non raccontano tutta la storia. Numeri come questi anticipano un dettaglio tecnico preciso, ma non dicono nulla su come poi quella capacità si tradurrà nell’uso reale, dove entrano in gioco l’efficienza del processore, l’ottimizzazione del software e mille altri fattori. Detto questo, vedere comparire cifre di questo tipo con qualche mese di anticipo è sempre un buon segnale per farsi un’idea di cosa aspettarsi.