Volkswagen sembra pronta a entrare nella lista delle case automobilistiche compatibili con le chiavi digitali di Apple, e i primi segnali arrivano proprio dal cuore tecnico dell’azienda di Cupertino. Chi mastica un po’ di mondo Apple lo sa già: prima che un nuovo marchio compaia ufficialmente su Apple Wallet con il supporto alle chiavi digitali, dietro le quinte succede qualcosa. Apple aggiorna i suoi server con del codice preparatorio, una sorta di anticipazione silenziosa. È accaduto con Toyota, comparsa nel backend circa due mesi prima del lancio vero e proprio, poi è toccato a Porsche. Adesso il turno è di Volkswagen.
Cosa si nasconde dietro il codice di Apple
Il nome VW è spuntato tra le case automobilistiche che supportano, o supporteranno a breve, la funzione Car Keys. Nessuna indicazione precisa sui modelli coinvolti, nessuna data cerchiata sul calendario. Potrebbero passare poche settimane oppure qualche mese, difficile dirlo con certezza in questa fase. Quello che conta è il segnale: quando un marchio finisce in quel backend, di solito il lancio non è troppo lontano.
La funzione Apple Car Keys permette di usare iPhone o Apple Watch per sbloccare e avviare l’auto, mandando in pensione la classica chiave fisica. Basta avvicinare il telefono alla portiera e il gioco è fatto. Il supporto cresce un pezzo alla volta: quando una nuova casa automobilistica entra nel programma, di norma comincia con uno o due modelli, e solo con il tempo la copertura si allarga ad altre vetture della gamma.
Perché l’arrivo di Volkswagen pesa più di altri
Qui c’è un dettaglio che fa la differenza. Volkswagen è un marchio con radici profonde in Europa e in Italia, con una diffusione capillare che poche altre case possono vantare. Questo significa che l’arrivo del supporto potrebbe toccare una platea di utenti molto più ampia rispetto a brand più di nicchia come Porsche. Non è una questione da poco: parliamo di uno dei costruttori più venduti nel nostro Paese.
La partita vera, però, si gioca sui modelli. Sapere quali vetture apriranno le danze è il vero nodo, perché da lì dipende quanti automobilisti potranno davvero appoggiare iPhone sulla maniglia e dimenticarsi le chiavi in tasca. Al momento su questo fronte regna il silenzio.
Nel frattempo Apple continua a spingere sull’acceleratore per allargare il proprio ecosistema anche fuori dal comparto automotive. Apple Wallet si sta espandendo in Italia pure agli stadi, un altro tassello di una strategia piuttosto chiara: trasformare lo smartphone in un documento universale, chiave dell’auto compresa. L’idea di fondo è ridurre tutto a un unico dispositivo che tiene insieme carte, biglietti e ora anche l’accesso alla propria vettura.
Per ora il nome di Volkswagen resta lì, annidato nel codice, in attesa che Apple decida di ufficializzare il tutto. I precedenti di Toyota e Porsche fanno pensare che i tempi non saranno biblici, ma finché Cupertino non alza il velo sui modelli compatibili, il quadro rimane incompleto.