Chi sperava in un salto di qualità sul display di iPhone 18e farà bene a mettere via le aspettative, almeno per ora. Le ultime indiscrezioni che arrivano dalla filiera asiatica spengono ogni entusiasmo: il prossimo modello entry level di Apple resterà inchiodato ai 60 Hz, esattamente come i suoi predecessori. Niente ProMotion, niente 120 Hz, niente fluidità extra. Una scelta che fa storcere il naso, considerando che ormai la frequenza di refresh più alta si trova praticamente ovunque nel mondo Android, persino sui telefoni più economici da scaffale del supermercato.
A mettere nero su bianco la notizia ci ha pensato un leaker piuttosto attivo, che descrive un quadro molto chiaro. iPhone 18e monterà lo stesso identico pannello già visto su iPhone 17e, ovvero un LTPS TFT che Apple preferisce chiamare Super Retina XDR OLED, con diagonale da 6,1 pollici. Insomma, copia e incolla rispetto al modello attuale. Già in passato erano circolate voci dalla Corea del Sud secondo cui la tecnologia a 120 Hz sui modelli della serie “e” non sarebbe arrivata prima del 2028, quindi con un ipotetico iPhone 19e. E c’è di più: continuare a puntare sull’LTPS significa anche rinunciare all’Always On Display, che resta una prerogativa dei modelli superiori.
La svolta passa dai nuovi pannelli LTPO+
Il motivo del ritardo, stando alle stesse fonti, sarebbe legato allo sviluppo di una nuova generazione di display chiamata LTPO+. Si tratta di una soluzione più sofisticata, pensata per abbattere ulteriormente i consumi grazie all’uso di semiconduttori a ossido sia nei transistor di commutazione sia in quelli di pilotaggio. Apple, almeno all’inizio, vorrebbe riservare questa tecnologia ai prodotti di fascia alta. Tra questi figurano le future versioni di iPhone Air e il primo iPhone pieghevole, un dispositivo molto atteso e ancora avvolto nel mistero.