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iPhone 18e, chip A20 ma display a 60 Hz e una sola fotocamera

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Apple starebbe preparando un nuovo smartphone economico e il suo nome dovrebbe essere iPhone 18e. Le prime specifiche circolate in rete hanno già sollevato più di qualche perplessità, perché accanto a un processore di altissimo livello comparirebbe un display a 60 Hz praticamente identico a quello del modello precedente. Una combinazione strana, che fotografa bene la filosofia della serie “e” e il modo in cui Cupertino sceglie di distribuire le risorse tra i suoi telefoni.

Uno schermo fermo al passato e una sola fotocamera

Già iPhone 17e era arrivato con un pannello a 60 Hz, esattamente come i modelli budget che lo avevano preceduto, e iPhone 18e non dovrebbe cambiare rotta. Si parla di uno schermo LTPS OLED da 6,12 pollici con frequenza di aggiornamento ferma a 60 Hz, quindi in sostanza lo stesso visto sul predecessore. Secondo le indiscrezioni diffuse dal leaker Digital Chat Station, l’azienda non avrebbe alcuna intenzione di rinnovare in modo deciso l’hardware di questa linea. Una scelta che rischia di non fare una bella impressione sugli utenti.

Il problema diventa evidente guardando il calendario. Il nuovo modello dovrebbe vedere la luce nel 2027, con buona probabilità nel primo trimestre dell’anno, visto che iPhone 16e era uscito a febbraio e iPhone 17e a marzo. A quel punto la distanza dalla concorrenza potrebbe essere parecchio ampia, dato che gli smartphone Android sotto i 200 euro propongono da anni schermi a 90 o 120 Hz.

Nemmeno sul fronte fotografico arrivano notizie incoraggianti. Il leak indica una singola fotocamera posteriore da 48 MP, senza grandangolo e senza teleobiettivo. Una lente e basta. Google e Samsung montano da tempo un secondo sensore grandangolare anche sui telefoni di fascia media, mentre marchi come Nothing e Xiaomi arrivano addirittura al teleobiettivo sui loro dispositivi intermedi. Apple invece sembra voler riservare la doppia fotocamera ai prodotti più costosi, trasformandola quasi in un privilegio.

Selfie migliori e il chip A20 come asso nella manica

Qualche buona notizia c’è, soprattutto per chi ama gli autoscatti. La fotocamera anteriore passerebbe a 24 MP, cioè il doppio rispetto ai 12 MP montati su iPhone 17e. Un salto notevole, anche se al momento non è chiaro se sarà possibile scattare in orizzontale senza ruotare il telefono, una funzione già presente sugli iPhone di punta.

Il vero punto di forza del dispositivo, come succede sempre con i modelli della serie “e”, sarebbe però il chip Apple A20, lo stesso processore destinato ai flagship del 2026. Abbinato a 9 GB di RAM, secondo quanto emerso da indiscrezioni precedenti, garantirebbe uno smartphone capace di restare veloce per diversi anni, molto più di qualsiasi rivale Android nella stessa fascia di prezzo. È il classico compromesso della casa di Cupertino, che nasconde componenti di prima scelta dentro una scheda tecnica volutamente limitata su quasi tutto il resto.

Fonte: TecnoAndroid

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