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Lancia Flavia cabriolet, il render blu notte che sfida la BMW Z4

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Un render della Lancia Flavia in versione cabriolet riporta l’attenzione su una delle sigle più nobili della Casa torinese e allo stesso tempo su uno dei suoi capitoli commerciali più dolorosi. L’idea di fondo è semplice. Per conquistare una fetta del mercato premium il marchio potrebbe ampliare la gamma con una sportiva vera, una scoperta elegante che nelle intenzioni del suo autore guarda dritto alle roadster tedesche come la BMW Z4. A firmare la proposta è l’artista digitale Sezer Design, che ha immaginato un look raffinato capace di richiamare le grandi granturismo europee reinterpretando il classico frontale a calice.

Per capire il peso di quel nome bisogna fare un salto indietro. La Flavia originale, prodotta dal 1960 al 1971, diventò l’ammiraglia della Casa piemontese dopo l’uscita di scena della Flaminia. Il 19 dicembre 1960 fu presentata al Presidente del Consiglio Amintore Fanfani e alla stampa specializzata sull’autodromo di Vallelunga, dove venne messa alla prova con brevi sessioni in pista. Un debutto pensato per dare all’auto quel tocco di prestigio che il marchio inseguiva. L’erede spirituale arrivò molto più tardi, nel 2012, grazie alla collaborazione con Chrysler. Era basata sulla 200 Convertible, aveva quattro posti, un motore a benzina 2.4 da 170 CV e il cambio automatico. Si rivelò un insuccesso commerciale con pochi precedenti nella storia del brand.

Una scoperta blu notte per il rilancio della gamma

La nuova interpretazione punta su una cabriolet quattro posti con carrozzeria blu notte e interni in pelle beige, una combinazione che difficilmente passerebbe inosservata. Il designer indipendente ha condiviso la rappresentazione grafica sui social, cercando di restare fedele ai valori del marchio. Le tinte scelte si abbinano bene alle linee sinuose di una vettura che potrebbe fare da contraltare alle sportive di Germania.

Il contesto non è secondario. In un panorama automobilistico piuttosto omologato Lancia è riuscita a ritagliarsi un’identità precisa per il rilancio della propria offerta, anche se la strategia commerciale ha mostrato qualche crepa. Con la Ypsilon, per esempio, la Casa ha mirato a una clientela di fascia particolarmente alta. Per una Flavia scoperta, invece, un posizionamento di quel tipo apparirebbe decisamente più coerente.

Proporzioni da granturismo e dettagli moderni

L’impostazione della Lancia Flavia immaginata segue i canoni classici. Cofano lungo, parabrezza inclinato e fiancate pulite disegnano una silhouette di grande spessore, con le proporzioni tipiche di una grand tourer. A completare il quadro ci sono una coda imponente e passaruota ben pronunciati che danno muscoli al profilo senza appesantirlo.

Sul fronte dei particolari spiccano le maniglie integrate nella carrozzeria e i gruppi ottici anteriori e posteriori molto sottili, affiancati da ulteriori elementi luminosi verticali sistemati sui lati. Il paraurti ospita un inserto scuro arricchito da dettagli metallici. Dentro l’abitacolo la plancia ha un taglio moderno e richiama lo stile delle italiane a cielo aperto, come ha riconosciuto lo stesso autore del progetto.

La vettura disegnata da Sezer Design prende spunto dalla Ypsilon e dalla nuova Gamma, i modelli che oggi rappresentano il corso attuale del marchio. Si tratta comunque di un esercizio di stile indipendente e il progetto non ha ricevuto alcuna conferma da parte dei vertici della Casa piemontese.

Fonte: TecnoAndroid

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