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Logic Pro 13 su Mac: nuovo Browser e suoni cercati a parole

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Gli aggiornamenti di Apple Creator Studio annunciati alla fine di ottobre stanno cominciando ad arrivare sui Mac, e il primo programma a ricevere le novità è Logic Pro. Il software dedicato alla produzione musicale passa alla versione 13.0 e introduce una serie di cambiamenti pensati per chi lavora con la musica tutti i giorni. Si va da una gestione dei suoni completamente rivista fino a nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale, che puntano a rendere più semplice e veloce il lavoro su tracce e arrangiamenti.

Per le altre applicazioni della raccolta invece bisognerà avere ancora un po’ di pazienza. Apple ha scelto di procedere per gradi e il resto del pacchetto arriverà nei prossimi giorni. Per ora quindi è Logic Pro 13 a fare da apripista, e chi lo usa può già mettere le mani sulle nuove funzioni senza aspettare il completamento dell’intera ondata di aggiornamenti.

Un Browser ripensato da cima a fondo

La novità che salta all’occhio per prima riguarda il Browser, che è stato riprogettato completamente. Chi lavora con librerie molto grandi conosce bene il problema perché fino a oggi trovare un determinato campione audio poteva richiedere parecchio tempo. Bastava una raccolta di suoni particolarmente ricca per trasformare una ricerca banale in un’operazione lunga e poco piacevole, proprio nel momento in cui servirebbe restare concentrati sulla parte creativa.

Con l’ultima versione di Logic Pro l’impostazione cambia in modo netto. Loop, strumenti, effetti e preset vengono ora raccolti in un unico ambiente, così da avere tutto a portata di mano senza dover passare da una sezione all’altra. E c’è un dettaglio che fa la differenza, perché le ricerche si possono effettuare anche attraverso semplici descrizioni. Non serve quindi ricordare il nome esatto di un file o la cartella in cui è stato salvato, è sufficiente spiegare a parole che tipo di suono si sta cercando.

È un approccio che avvicina il software al modo in cui ragiona un musicista, che spesso ha in testa un’idea sonora più che un nome preciso. Il nuovo Browser diventa così il punto di partenza per costruire un brano, un unico spazio da cui pescare tutto il materiale necessario.

Etichette automatiche e contenuti Splice

Accanto al nuovo Browser c’è poi un sistema che lavora sui suoni importati. Il programma li analizza in modo automatico, li riconosce e assegna loro delle etichette. In pratica ogni campione aggiunto alla libreria viene catalogato senza bisogno di intervenire a mano, un compito che chi produce musica conosce bene e che di solito porta via tempo prezioso.

Il vantaggio si vede soprattutto nella fase di recupero. Grazie a questa classificazione diventa più semplice ritrovare un campione già presente nella propria libreria, anche a distanza di tempo dall’importazione. Ma non solo, perché lo stesso meccanismo permette di individuare altri suoni con caratteristiche simili. Chi sta cercando una variante di un elemento già utilizzato in un progetto può quindi trovare alternative affini senza scorrere manualmente centinaia di file.

È qui che l’intelligenza artificiale entra davvero nel flusso di lavoro di Logic Pro, affiancando il produttore nelle operazioni più ripetitive e lasciandogli più spazio per comporre. L’analisi automatica e la ricerca per descrizione si combinano tra loro e trasformano la libreria in uno strumento molto più facile da esplorare.

Tra le novità di questa versione è prevista inoltre l’integrazione dei contenuti Splice, limitata a quelli per i quali si possiede una licenza, che potranno quindi entrare a far parte dello stesso ambiente di lavoro insieme al resto dei suoni disponibili in Logic Pro 13.

Fonte: TecnoAndroid

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