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Cosa è accaduto con l’ex dipendente Intel che ha rubato i dati dell’azienda
Tra le carte sequestrate compariva addirittura una presentazione sulle politiche di prezzo applicate a clienti aziendali di rilievo. Materiale che avrebbe potuto garantire un vantaggio competitivo significativo al nuovo datore di lavoro di Gupta. Proprio per tale motivo, l’accusa, rappresentata dal procuratore federale William Narus, aveva chiesto una pena detentiva di otto mesi. Descrivendo l’azione come calcolata e con conseguenze potenzialmente devastanti.
La difesa, invece, guidata dall’avvocato David Angeli, ha insistito su un altro punto: il suo cliente avrebbe già pagato un prezzo salato, sia dal punto di vista economico che professionale. Gupta, infatti, aveva raggiunto un accordo con Intel versando circa 40 mila euro. Inoltre, il clamore del processo aveva bruciato le sue possibilità di proseguire una carriera dirigenziale nel settore tecnologico. La giudice Amy Baggio ha accolto solo in parte la richiesta della difesa. Pur risparmiando il carcere, ha sottolineato che sottrarre segreti industriali non può essere minimizzato, e che una sanzione economica sostanziosa era necessaria per rimarcare la serietà del gesto.
Fonte: TecnoAndroid








