L’app di Instagram TV sta per cambiare faccia, e parecchio. Lanciata l’anno scorso e già disponibile su Amazon Fire e Google TV, con l’arrivo annunciato anche sui televisori Samsung, ora Meta ha deciso di riempirla di contenuti pensati per il salotto, non più solo per lo schermo del telefono. Si parla di video più lunghi, serie a episodi e dirette dei creator. Insomma, la trasformazione è netta: da app per Reel verticali a piattaforma da divano, con Netflix e Prime Video che farebbero bene a tenere d’occhio la situazione.
Cosa arriva nell’app TV di Instagram
La novità più evidente riguarda il formato. Fino a oggi su Instagram comandavano i Reel da 90 secondi, brevi e verticali. Adesso il discorso si allarga ai video in formato più lungo, alle serie suddivise in puntate e alle esperienze live. All’inizio del mese era stata presentata la funzione Series per i Reel, pensata proprio per i contenuti a episodi e per tenere incollati gli utenti. L’app TV diventa il posto dove tutto questo trova la sua dimensione naturale.
Ci sono poi altre aggiunte interessanti. Ci sono i Canali, che si vedono appena si apre l’app: profili personalizzati per creator e argomenti, dalla commedia allo sport fino a singoli creator. L’idea ricorda da vicino quella dei vecchi canali televisivi, qualcosa da guardare insieme. Spazio anche ai video orizzontali, con una sezione dedicata al formato che su un televisore ha decisamente più senso che su un display da pochi pollici. E infine il cast dal telefono: si possono trasmettere Reel o contenuti salvati direttamente dallo smartphone alla TV. Una piccola chicca riguarda le Storie, ora visibili anche qui, mentre prima l’app mostrava soltanto Reel.
La strategia di Meta dietro le quinte
A guardarla bene, Meta sta costruendo un percorso preciso. Reel brevi sul telefono, serie a episodi dentro l’app, video lunghi e dirette sul televisore. Suona familiare, perché è la stessa strada percorsa da YouTube negli ultimi dieci anni, dalla clip di tre minuti ai video da un’ora, fino ai film completi guardati comodamente sul divano.
C’è però una differenza di peso. YouTube poteva contare su creator abituati da tempo a produrre contenuti lunghi. Instagram, invece, deve convincere i propri, gente cresciuta a colpi di Reel da 30 secondi, a cimentarsi con il formato esteso. Le Series servono proprio a questo: se un contenuto è serializzato, il creator costruisce un pubblico che torna. E quando il pubblico torna, l’algoritmo premia.
Per Meta il vantaggio è chiaro. Un altro formato significa più tempo trascorso nel proprio ecosistema, più dati raccolti, più spazio per la pubblicità. Per i creator, invece, vuol dire poter arrivare allo schermo del salotto senza dover passare da YouTube o da un servizio di streaming a pagamento. E per Netflix e Prime Video la faccenda si fa scomoda. Si ritrovano davanti un concorrente che non deve nemmeno produrre i contenuti, perché ci pensa la community. Una community che, tra l’altro, lavora gratis.