Negli ultimi anni abbiamo provato praticamente qualsiasi soluzione dedicata alla creazione di contenuti, dalle action cam alle mirrorless compatte passando per smartphone di fascia alta e gimbal professionali. Quando è arrivata sulla nostra scrivania la nuova Insta360 Luna Ultra, che in realtà ci siamo andati a prendere a Wetzlar, quartier generale di Leica (con cui ha collaborato per le ottiche) dove si è tenuto l’evento ufficiale, la curiosità era parecchia. Non tanto perché si tratta dell’ennesima videocamera tascabile con gimbal integrato, ma perché rappresenta il primo vero tentativo di Insta360 di sfidare frontalmente la serie Osmo Pocket di DJI.
Dopo diverse settimane di utilizzo tra vlog, riprese in città, eventi, contenuti social e video più strutturati, possiamo dire che Luna Ultra non è semplicemente una concorrente della Osmo Pocket. È una videocamera che prova a portare qualcosa di diverso all’interno di una categoria che negli ultimi anni era rimasta piuttosto conservativa.
Design e qualità costruttiva
La prima cosa che abbiamo notato è il peso leggermente superiore rispetto ad alcune concorrenti. Con circa 233 grammi non è la videocamera più leggera della categoria, ma durante l’utilizzo non l’abbiamo mai percepita come pesante.
L’impugnatura è ben studiata e trasmette una sensazione di solidità che spesso manca nei prodotti estremamente compatti. Dopo qualche giorno di utilizzo ci siamo accorti che il peso leggermente superiore contribuisce addirittura a migliorare la stabilità durante le riprese a mano libera.
Il gimbal a tre assi rimane sempre esposto e richiede inevitabilmente un po’ di attenzione durante il trasporto. Per questo abbiamo utilizzato spesso la custodia protettiva inclusa nel bundle che avevamo a disposizione.
La vera sorpresa, però, è il display OLED removibile da 2 pollici. Sulla carta sembra una funzione interessante, ma durante l’utilizzo quotidiano si è rivelata una delle caratteristiche che abbiamo apprezzato maggiormente.
In diverse occasioni abbiamo posizionato Luna Ultra su un treppiede e controllato tutto a distanza attraverso il display staccabile. Per chi registra spesso da solo rappresenta una comodità enorme.
Qualità video che convince davvero
Il motivo principale per acquistare Luna Ultra è naturalmente la qualità video. Il sensore principale da 1 pollice sviluppato insieme a Leica lavora molto bene praticamente in ogni situazione. Durante le nostre prove abbiamo registrato principalmente in 4K a 30 fps e 4K a 60 fps, modalità che rappresentano probabilmente il miglior compromesso tra qualità, autonomia e praticità.
La nitidezza è elevata, i dettagli sono abbondanti e soprattutto abbiamo apprezzato la gestione della gamma dinamica. Le scene con forti contrasti tra luci e ombre vengono gestite in maniera convincente e raramente ci siamo ritrovati con alte luci completamente bruciate.
Abbiamo effettuato diverse riprese al tramonto e nelle ore serali e il sensore da 1 pollice fa realmente la differenza rispetto a molte videocamere più piccole. La registrazione in 8K è presente e funziona bene, ma sinceramente l’abbiamo utilizzata solo per alcuni test specifici. Per la maggior parte dei creator il 4K rappresenta ancora oggi la scelta più sensata.
La modalità PureVideo dedicata alle scene notturne ci ha sorpresi positivamente. Non fa miracoli, ma riesce a recuperare una quantità notevole di dettagli riducendo il rumore digitale in modo efficace.
Lo zoom è il vero asso nella manica
Uno degli aspetti che più ci ha colpito riguarda la presenza della doppia ottica Leica. Avere a disposizione un sistema che passa rapidamente da 20 mm fino a focali molto più spinte cambia completamente il modo di utilizzare una videocamera tascabile.
Durante alcuni eventi abbiamo sfruttato spesso il teleobiettivo per avvicinare soggetti lontani senza doverci spostare fisicamente. Il passaggio tra le diverse focali è rapido e intuitivo grazie al joystick dedicato.
Lo zoom lossless fino a 6x è quello che abbiamo utilizzato maggiormente e la qualità rimane davvero elevata. Il 12x digitale esiste e può tornare utile in determinate circostanze, ma chiaramente rappresenta più una soluzione di emergenza. Per chi realizza vlog di viaggio, contenuti turistici o video durante eventi, questa flessibilità diventa rapidamente indispensabile.
Stabilizzazione ai massimi livelli
Insta360 ha costruito la propria reputazione anche grazie alla stabilizzazione e Luna Ultra non fa eccezione. Abbiamo registrato camminando, salendo scale, correndo leggermente e persino durante alcune riprese effettuate da un’auto in movimento.
Il risultato è sempre apparso estremamente fluido. La combinazione tra gimbal meccanico a tre assi e stabilizzazione elettronica funziona davvero bene e restituisce immagini molto naturali. Non si percepiscono quei movimenti artificiali che spesso caratterizzano alcune stabilizzazioni esclusivamente digitali.
Per chi realizza vlog o contenuti dinamici rappresenta probabilmente uno dei principali motivi per scegliere Luna Ultra.
Audio promosso
Una delle sorprese più piacevoli riguarda l’audio. I quattro microfoni integrati svolgono un ottimo lavoro e nelle registrazioni effettuate all’aperto siamo riusciti a ottenere risultati più che soddisfacenti.
La riduzione del rumore del vento è efficace e rende utilizzabili molte clip che normalmente avrebbero richiesto un microfono esterno. Detto questo, abbiamo utilizzato spesso anche Insta360 Mic Pro e l’integrazione è semplicemente eccellente. Il collegamento Bluetooth è immediato e l’intero ecosistema Insta360 dimostra una maturità che raramente abbiamo visto in prodotti concorrenti.
Per interviste, vlog e contenuti professionali questa combinazione rappresenta una soluzione praticamente pronta all’uso.
Software e funzioni intelligenti
L’app Insta360 continua a essere uno dei punti di forza dell’azienda. Deep Track 5.0 funziona molto bene. Abbiamo effettuato diversi test con persone in movimento, animali domestici e gruppi di persone e il sistema è riuscito quasi sempre a mantenere il soggetto correttamente nell’inquadratura. Molto interessante anche lo Smart Framing, che permette di mantenere il soggetto in una posizione specifica dell’immagine anziché al centro.
L’editing assistito dall’intelligenza artificiale è utile soprattutto per chi pubblica frequentemente contenuti social. Non sostituisce un montaggio professionale, ma permette di ottenere risultati rapidi senza perdere troppo tempo. Noi continuiamo a preferire Final Cut Pro per i progetti più importanti, ma per contenuti veloci l’app Insta360 rappresenta una risorsa concreta.
Autonomia e utilizzo quotidiano
L’autonomia dichiarata arriva fino a quattro ore, ma durante il nostro utilizzo reale siamo rimasti generalmente tra le due ore e mezza e le tre ore. Registrando in 4K a 60 fps, utilizzando tracking, display e zoom, è difficile raggiungere le quattro ore promesse dall’azienda.
Fortunatamente la ricarica rapida aiuta parecchio. Recuperare circa l’80% della batteria in poco più di venti minuti si è rivelato molto utile durante eventi e giornate di registrazione particolarmente intense.
Abbiamo inoltre apprezzato la presenza dei 47 GB di memoria interna, una caratteristica che consente di iniziare a registrare immediatamente anche quando non si ha una microSD a disposizione.
Le nostre conclusioni
Dopo settimane di utilizzo possiamo dire che Insta360 Luna Ultra è una delle videocamere tascabili più complete che abbiamo provato negli ultimi anni. La qualità video è eccellente, la doppia ottica Leica aggiunge una versatilità rara in questa categoria e il display removibile rappresenta una soluzione intelligente che semplifica davvero il lavoro dei creator.
Non è un prodotto economico. I 729 euro della versione standard e i circa 929 euro del Creator Pack la collocano nella fascia premium del mercato. Richiede inoltre un po’ di tempo per essere sfruttata al massimo, soprattutto se si proviene esclusivamente dallo smartphone.
Nonostante questo, chi realizza contenuti con continuità troverà in Luna Ultra uno strumento estremamente potente, affidabile e versatile. Per quanto ci riguarda, è una delle poche videocamere che siamo riusciti a utilizzare sia per produzioni più curate sia per contenuti social quotidiani senza mai avere la sensazione di dover scendere a compromessi importanti.











