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iMac M6 al debutto mercoledì: chip a 2 nm e nuovi colori

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Mancano ormai soltanto due giorni al debutto del nuovo iMac, il computer desktop più iconico di Apple, quello a cui l’azienda deve in buona parte la propria rinascita alla fine degli anni Novanta. Oggi, nel 2026, lo scenario è molto diverso e la gamma Mac si è allargata parecchio, eppure lo spazio per un tutto in uno colorato sembra esserci ancora. Apple presenterà le sue novità mercoledì e, stando alle indiscrezioni, insieme ai protagonisti più attesi arriverà anche iMac M6, con aggiornamenti piuttosto mirati.

Le fughe di notizie hanno già svelato i quattro dispositivi in arrivo. Le vere star dovrebbero essere i MacBook Pro con schermo touch, ma il rinnovo del desktop della Mela non passerà inosservato, soprattutto per chi aspettava un deciso passo avanti sul fronte delle prestazioni.

Il cuore della novità è il chip M6

Dopo oltre un decennio con un design quasi invariato, gli iMac sono stati ripensati dentro e fuori nel 2021 con l’arrivo di iMac M1, caratterizzato da colori vivaci che richiamavano lo storico iMac G3 di fine anni Novanta. Il passo successivo è arrivato nel 2023 con il chip M3, mentre iMac M4 è rimasto finora l’ultimo modello della famiglia.

Leaker come Mark Gurman anticipano da tempo cosa arriverà questa settimana e tutto indica che il punto forte sarà il chip M6, il primo processore Apple realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri, già visto sul recente Mac mini M6. Proprio quel Mac mini offre un’idea abbastanza precisa del salto in avanti, in particolare per la potenza grafica e per i lavori che sfruttano più core contemporaneamente. Nei test su Geekbench 7 il SoC ha mostrato un miglioramento intorno al 22% in single core e del 45% in multi core, mentre per quanto riguarda la CPU il balzo sfiora il 70%.

Sempre prendendo come riferimento il Mac mini, è lecito aspettarsi per iMac M6 configurazioni di memoria da 16, 24 e 32 GB e tagli di archiviazione da 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB. Purtroppo non sembra questo l’anno in cui Apple abbandonerà la combinazione base da 16 GB di RAM e 256 GB di spazio.

Stesso design, nuovi colori e un probabile rincaro

L’ipotesi di un iMac più grande appare ormai tramontata. Apple dovrebbe confermare un pannello IPS da 23,5 pollici con risoluzione 4,5K, arrotondato a 24 pollici, identico a quello dei predecessori. Chi desidera uno schermo più ampio senza uscire dall’ecosistema di Cupertino dovrà quindi puntare su Studio Display o Studio Display XDR, con il modello più economico che costa 1.700 euro.

Nessuna rivoluzione nemmeno per l’estetica, che resta quella introdotta nel 2021. Sono attese però nuove colorazioni, che potrebbero essere tinte inedite oppure varianti di quelle già conosciute. Oggi iMac M4 si trova in argento, blu, verde, viola, rosa, arancione e giallo.

Poi c’è la questione del prezzo. La crisi delle memorie che continua a colpire il settore tecnologico ha già fatto lievitare il listino di iMac M4 del 20% alla fine di giugno, con il modello base passato da 1.519 a 1.819 euro. Sul nuovo arrivato non c’è nulla di ufficiale, ma tutti i dispositivi rinnovati da giugno in poi hanno subito un aumento e difficilmente il desktop farà eccezione. Il Mac mini è salito di 100 euro e un ritocco simile porterebbe iMac M6 a partire da 1.919 euro.

Presentazione mercoledì, vendite a novembre

L’appuntamento è fissato per mercoledì 28 ottobre a partire dalle 18.00, ora italiana. Apple ha invitato parte della stampa a Los Angeles per mostrare i prodotti dal vivo, ma per il resto del mondo non ci sarà alcun evento in streaming. Sono previsti comunicati stampa e video su YouTube, la stessa strategia adottata due settimane fa per l’annuncio dei nuovi dispositivi dedicati alla casa.

Anche stavolta il lancio effettivo potrebbe slittare a novembre, come già accaduto in quell’occasione. Secondo Mark Gurman l’intenzione di Apple è mettere in vendita i nuovi prodotti il 6 novembre, mentre i preordini dovrebbero aprirsi già mercoledì.

Fonte: TecnoAndroid

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