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Calore umano trasformato in energia: ecco come
La chiave di tale tecnologia risiede nell’uso combinato di tellururo di bismuto e nanoparticelle di tellurio. Il primo è noto per le sue proprietà termoelettriche. Mentre le nanoparticelle offrono la flessibilità e il supporto strutturale necessari per superare i limiti dei materiali tradizionalmente rigidi. Il risultato è una pellicola sottile come un foglio di carta. Quest’ultima è in grado di adattarsi perfettamente alla pelle. E in tal modo può sfruttare il gradiente termico tra corpo e ambiente. Ciò con lo scopo di generare energia.
I test condotti dal team hanno dimostrato un’efficienza senza precedenti. Partendo da una differenza di temperatura di soli 20 gradi Kelvin, la pellicola può produrre 1,2 milliwatt. Ciò significa che dispositivi come smartwatch, sensori medici o auricolari potrebbero essere alimentati direttamente dal calore corporeo. Eliminando la necessità di batterie tradizionali.
Un altro aspetto importante è la versatilità dell’innovazione. Quest’ultimo può anche essere usato per portare a raffreddamento dispositivi elettronici. Con un semplice input di energia, la pellicola è in grado di ridurre la temperatura di 11,7 gradi Kelvin.
Le implicazioni di tale scoperta sono enormi. Inoltre, la pellicola può essere stampata su larga scala a costi contenuti. Dettaglio che potrebbe accelerarne la diffusione in tutto il mondo. Anche se i risultati sono promettenti, i ricercatori ammettono la presenza di sfide future. La strada è ancora lunga, ma il potenziale di tale tecnologia rappresenta un importante prospettiva. Ciò verso un futuro più sostenibile. Oltre che tecnologicamente avanzato.










