La nuova Hyundai i20 cambia pelle e arriva in Brasile con una veste inedita, quella di un crossover urbano pensato per non passare inosservato. Più alta, più muscolosa, con un atteggiamento decisamente diverso rispetto al modello che conosciamo. L’erede della vecchia Getz ha lasciato per strada quei tratti da utilitaria classica per trasformarsi in un’auto a ruote alte adatta praticamente a ogni situazione. Merito anche dei rivestimenti in plastica nera lungo i paraurti e i passaruota, dettagli che le regalano quel piglio da crossover compatto capace di muoversi ovunque.
Dietro a questo cambiamento c’è il nuovo linguaggio stilistico chiamato Art of Steel, lo stesso che ha reso famosa l’elettrica Ioniq 3. Linee tese, nervature spinte all’estremo, un’immagine che guarda chiaramente al futuro. Davanti compare una barra luminosa a tutta larghezza, e dietro il trattamento è speculare, segno di una direzione stilistica completamente ripensata. L’assetto rialzato e le protezioni laterali in nero opaco strizzano l’occhio alla sorella maggiore Kona, segnando una rottura netta con la generazione precedente.
Esterni e interni che si fanno notare
L’idea dei tecnici Hyundai era proprio questa, creare un’auto rialzata che attirasse lo sguardo. Una hatchback con un’anima da crossover urbano, capace di adattarsi a esigenze diverse senza scendere a compromessi sullo spazio. L’abitacolo punta sulla modernità, con due schermi digitali rettangolari da 12,3 pollici, uno per l’infotainment e uno per la strumentazione. Il bagagliaio dovrebbe rivelarsi tra i più capienti del segmento, un dettaglio che fa la differenza nell’uso quotidiano.
La base tecnica è la piattaforma K3, la stessa che troviamo sotto la Kona ma anche sotto Kia Niro e Seltos. Per ora la vettura è stata presentata sul mercato brasiliano, e qui si apre la domanda più interessante per chi vive da queste parti, ossia con quali motori arriverà nel Vecchio Continente. In Brasile la nuova i20 viene venduta con due unità a tre cilindri da 1.0 litri, progettate per funzionare anche con etanolo puro, carburante molto diffuso in Sud America.
Le motorizzazioni pensate per il Brasile
Si parte da una versione base, senza turbocompressore, che sprigiona 79 CV, valore che scende a 74 CV quando si passa all’alimentazione a benzina. La variante più spinta monta invece il turbo e arriva a 113 CV, indipendentemente dal carburante utilizzato. Sul fronte dei prezzi, in Brasile la Hyundai i20 parte da una cifra che equivale a circa 17.300 euro, anche se in Europa il listino è destinato a salire. Basti pensare che l’attuale entry level da noi costa 19.900 euro, e non si esclude affatto l’arrivo di una versione sportiva N a completare la gamma.
Restano da chiarire molti aspetti legati all’arrivo europeo, a partire proprio dalle motorizzazioni che verranno scelte per il nostro mercato. Quel che è chiaro fin da subito è la volontà di Hyundai di spingere questo modello fuori dalla comfort zone delle utilitarie tradizionali, trasformandolo in qualcosa di più versatile e con una personalità più marcata. Un cambio di rotta che parte dal Sud America ma che guarda con interesse anche all’Europa.