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HyperOS 4, al via la beta: ecco i primi Xiaomi e Redmi

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Xiaomi ha aperto ufficialmente il programma beta di HyperOS 4, mettendo nero su bianco quali dispositivi potranno provare la nuova versione del sistema operativo e in quali fasi partirà la sperimentazione. Il calendario diffuso dall’azienda, però, ha un perimetro ben definito, perché riguarda soltanto il mercato cinese. Chi si trova fuori dalla Cina dovrà aspettare comunicazioni dedicate, che al momento non sono state fornite.

La distinzione non è un dettaglio di poco conto. Le beta cinesi seguono spesso tempistiche proprie e servono a Xiaomi per raccogliere dati e segnalazioni su un bacino di utenti enorme prima di allargare il discorso al resto del mondo. Tradotto in pratica, vedere il proprio modello nell’elenco non significa automaticamente poter installare l’aggiornamento da subito in Italia.

I primi smartphone ad accogliere la beta di HyperOS 4

Il primo scaglione entra in gioco il 14 agosto e comprende una selezione piuttosto ristretta, concentrata sui modelli più recenti e sulle varianti top di gamma. Nella lista compaiono Xiaomi 17 Ultra, insieme alla sua Leica Edition, poi Xiaomi 17 Pro Max, Xiaomi 17 Pro e Xiaomi 17. Sul fronte Redmi trovano posto Redmi K90 Pro Max, anche nella versione Champion Edition, e Redmi K90.

La logica seguita è quella classica dei rilasci Xiaomi, che partono dai dispositivi con hardware più recente e potente per poi allargarsi progressivamente verso il resto della gamma. Accanto agli smartphone l’azienda ha previsto un capitolo dedicato ai tablet, con un appuntamento separato per i modelli coinvolti nella fase iniziale del test.

Chi partecipa a un programma beta, va ricordato, accetta anche i rischi del caso. Software non definitivo significa possibili bug, consumi anomali, applicazioni che si comportano in modo imprevedibile. Non è la scelta più indicata per un telefono usato come dispositivo principale, soprattutto quando si tratta della prima release di una versione major come HyperOS 4.

Prezzi e disponibilità dei modelli coinvolti

Sul fronte commerciale, i dispositivi che aprono le danze del programma beta sono già ampiamente presenti nei canali di vendita online, con cifre che variano sensibilmente a seconda del rivenditore e della configurazione scelta. Xiaomi 17T Pro viene proposto a partire da circa 569 euro, mentre Xiaomi 17T si trova intorno ai 429 euro. Salendo di fascia, Xiaomi 17 Ultra arriva a toccare quota 1.086 euro, con listini che in altri casi superano i 1.389 euro, mentre Xiaomi 17 si colloca intorno ai 699 euro, con proposte che in alcune vetrine arrivano a 818 euro.

La forbice tra le varie offerte resta ampia, segno di un mercato in cui la concorrenza tra rivenditori gioca un ruolo importante. Vale la pena tenere presente che il prezzo di listino ufficiale e quello dei negozi online possono divergere in modo netto, specialmente nei mesi successivi al lancio.

Per il resto, il quadro tracciato da Xiaomi si limita a fissare il punto di partenza. La società ha indicato la data di avvio, i modelli della prima ondata e la separazione tra smartphone e tablet, senza però estendere il calendario ai mercati internazionali. Le informazioni sono state aggiornate il 13 agosto 2026, con la partenza della beta fissata per il giorno successivo sui dispositivi cinesi elencati.

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