Che Honor Magic 9 stesse per alzare l’asticella era nell’aria, ma le prime indiscrezioni concrete vanno ben oltre le aspettative. La prossima generazione di smartphone top di gamma del produttore cinese sembra voler sfidare i limiti fisici del design compatto, infilando una batteria da 8.000 mAh e una tripla fotocamera con teleobiettivo periscopico dentro un dispositivo che, almeno sulla carta, non sarà affatto un mattone. Il modello base della serie Magic 9 dovrebbe infatti montare un display OLED LTPS da 6,36 pollici, una diagonale che oggi rappresenta praticamente lo standard per gli smartphone considerati compatti. Eppure, nonostante le dimensioni contenute, le specifiche tecniche parlano chiaro: Honor vuole giocare in attacco.
Otto mila milliampereora sono un valore che fa impressione anche su dispositivi ben più grandi. Se confermato, questo dato potrebbe diventare il vero cavallo di battaglia di Honor Magic 9, soprattutto in un mercato dove l’autonomia resta una delle priorità più sentite dagli utenti. Per ora non si sa nulla sulle velocità di ricarica, ma è già emerso il supporto alla ricarica wireless, dettaglio che aggiunge un po’ di versatilità al pacchetto complessivo. E poi c’è la piattaforma hardware, che sembrerebbe invece andare in controtendenza: niente salto generazionale particolarmente aggressivo da quel punto di vista, con scelte definite sorprendentemente conservative.
Comparto fotografico ambizioso, ma con qualche compromesso
Sul fronte fotografico, Honor Magic 9 non si risparmia. Il modulo posteriore sarà composto da tre sensori: un sensore principale da 200 MP, un’ultrawide da 50 MP e un teleobiettivo periscopico da 64 MP basato sul sensore OmniVision OV64D. I megapixel non mancano, questo è evidente. Però va detto che lo spazio a disposizione dentro un corpo così compatto costringe a fare dei compromessi, e quei compromessi si notano soprattutto nelle dimensioni dei sensori.
L’OV64D utilizzato per la tele ha un formato da 1/2″, mentre il sensore principale da 200 MP potrebbe essere ancora più piccolo, con un formato da 1/2,8″. Numeri che, agli appassionati di fotografia mobile, fanno sollevare qualche sopracciglio. Non ci sono ancora informazioni precise sull’ultrawide. Detto questo, la quantità di megapixel non racconta tutta la storia: molto dipenderà dall’elaborazione software e dalla calibrazione complessiva del sistema.
La collaborazione con ARRI per il comparto video
Un dettaglio particolarmente interessante riguarda la collaborazione con ARRI, il celebre marchio tedesco conosciuto nell’industria cinematografica professionale. Honor starebbe lavorando insieme ad ARRI per migliorare la qualità video della serie Magic 9, un aspetto che potrebbe fare davvero la differenza in un segmento dove la registrazione video sta diventando sempre più centrale nelle scelte d’acquisto. Non è ancora chiaro come questa partnership si tradurrà in termini pratici, se attraverso profili colore dedicati, ottimizzazioni nella gestione della luce o funzionalità specifiche per la ripresa cinematografica.