HMD Secure, Qualcomm Technologies e STREAMWIDE uniscono le proprie competenze per portare una nuova soluzione di comunicazione destinata agli scenari dove la rete tradizionale non è disponibile o risulta compromessa.
La collaborazione introduce la tecnologia NR Sidelink, un sistema basato sulla comunicazione diretta tra dispositivi (device-to-device) pensato per soccorritori, squadre operative e organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche. La novità viene mostrata in anteprima al Critical Communications World (CCW) di Londra attraverso una dimostrazione pratica del proof of concept, ospitata negli stand dei tre partner coinvolti.
Comunicazioni dirette tra dispositivi anche senza copertura
Il cuore del progetto è la possibilità di mantenere attivi gli scambi di informazioni anche quando uno smartphone non può collegarsi alla rete mobile. La soluzione combina la tecnologia 3GPP NR Sidelink con le piattaforme hardware di Qualcomm Technologies, il dispositivo rinforzato HMD Ivalo XE e il modulo tattico sviluppato da HMD Secure. A completare il sistema arriva il livello applicativo mission-critical di STREAMWIDE, che integra strumenti come push-to-talk, messaggistica e condivisione di file.
Il funzionamento è pensato per adattarsi alla situazione sul campo. Due dispositivi possono collegarsi direttamente tra loro creando un canale di comunicazione indipendente dalla rete. Quando il numero di terminali aumenta, tre o più dispositivi possono formare una rete mesh, capace di estendere la copertura e mantenere operative le comunicazioni.
Una piattaforma pensata per emergenze e infrastrutture critiche
La tecnologia sviluppata dai tre partner nasce per affrontare contesti in cui affidabilità e continuità operativa sono elementi fondamentali. Tra i vantaggi della soluzione figura la comunicazione D2D senza dipendenza dalla rete, con possibilità di utilizzare collegamenti relay multi-hop per ampliare la portata su distanze più estese. Il sistema supporta inoltre diverse opzioni di spettro previste dallo standard 3GPP.
Sul fronte della sicurezza operativa, l’architettura punta all’interoperabilità tra dispositivi e organizzazioni differenti. Sono previste funzioni dedicate al traffico di emergenza, incluse priorità e prelazione per garantire che le comunicazioni più importanti possano avere precedenza nei momenti critici. Per squadre di soccorso, operatori sul territorio e aziende che gestiscono servizi essenziali, la possibilità di comunicare anche durante un’interruzione della rete rappresenta un elemento strategico.
Test già avviati e sviluppo dell’ecosistema
HMD Secure ha già avviato collaborazioni con clienti enterprise attraverso piattaforme di test dedicate, mentre il progetto continua a evolversi con il coinvolgimento di nuovi partner compatibili con gli ambienti MCX. La dimostrazione pubblica al CCW rappresenta un primo passo verso una disponibilità più ampia della soluzione. L’accesso anticipato è infatti già in corso per alcuni clienti selezionati nei settori mission-critical.
Dal punto di vista hardware, il sistema utilizza il modulo tattico HMD Secure per HMD Ivalo, con il supporto destinato ad arrivare anche su futuri dispositivi della linea professionale. La roadmap prevede ulteriori attività di compatibilità e integrazione, con l’obiettivo di costruire un ecosistema capace di garantire comunicazioni resilienti anche negli scenari più complessi.