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Helen Chiang, ex COO di Xbox, smentisce le voci sul licenziamento

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Helen Chiang, veterana di Microsoft ed ex COO di Xbox uscita dall’azienda a ottobre, ha deciso di rispondere pubblicamente alle indiscrezioni secondo cui sarebbe stata licenziata per aver violato le policy interne. Lo ha fatto con un lungo messaggio pubblicato su LinkedIn, dai toni accesi e molto personali, in cui smentisce in modo diretto la ricostruzione apparsa di recente sulla stampa specializzata.

Secondo quel resoconto, la manager sarebbe stata allontanata da Microsoft proprio per presunte violazioni delle regole aziendali. Chiang però non ci sta. “Non è corretto e anche se non intendo trasformare tutto questo in una cronaca dettagliata, il silenzio non dovrebbe essere scambiato per un assenso” ha scritto. E ancora: “Quello che è stato detto sulla mia uscita, e quello che non è stato detto, ha creato un’immagine di me che faccio fatica a riconoscere. Per me è importante ristabilire la verità”.

Le accuse smentite una per una

Nel suo intervento l’ex dirigente di Xbox passa in rassegna le varie ipotesi circolate e le respinge tutte. Non ha passato informazioni riservate alla stampa e non ha lasciato l’azienda per approdare da un concorrente. Non si è resa protagonista, sono parole sue, di “discriminazione, bullismo, molestie, insider trading, appropriazione indebita o altre attività fraudolente”. E non se n’è andata nemmeno perché scavalcata nella corsa a un ruolo più importante.

Il vero motivo della separazione resta comunque avvolto nel mistero. Né Chiang né Microsoft hanno mai chiarito cosa sia successo davvero. Al momento dell’addio, l’amministratrice delegata di Xbox Asha Sharma si era limitata a un messaggio ai dipendenti sorprendentemente stringato, in cui si diceva “grata per i suoi anni di servizio” e le augurava il meglio. Poche righe, nulla di più. Nel post Chiang lascia intendere che qualcosa non abbia funzionato nel modo in cui è stata trattata. “Credo nell’equità, nella responsabilità e nel rispettare gli stessi standard che pretendiamo dagli altri” spiega. “Questi standard hanno un senso solo quando vengono applicati in modo coerente. Ho serie perplessità su come siano stati applicati nel mio caso e credo che queste preoccupazioni meritino di essere prese sul serio”.

Ventun anni in Microsoft e un’uscita improvvisa

La manager tiene poi a precisare il senso del suo intervento. “Condivido tutto questo perché non voglio che la mia uscita venga ridotta a una storia inesatta di incompetenza, di ambizione per il prossimo grande incarico o a uno scandalo in stile Nelson. La mia storia parla di restare fedeli ai propri valori fondamentali, soprattutto quando è difficile. È questa l’eredità che spero di lasciare”. Difficilmente i dettagli completi della vicenda verranno mai a galla, eppure l’uscita così brusca di una figura con 21 anni di carriera nel colosso di Redmond non è certo passata inosservata. Chiang era entrata in Microsoft nel 2005 come product manager e da lì ha scalato le gerarchie un passo alla volta, fino a diventare responsabile di studio e poi, nel 2020, corporate vice president del franchise di Minecraft, uno dei marchi più preziosi dell’intero gruppo.

Il salto più recente era arrivato a luglio, quando è stata nominata primo COO nella storia di Xbox nell’ambito del grande “reset” avviato dalla divisione gaming. Un incarico di primissimo piano che è durato appena pochi mesi, prima dell’addio di ottobre comunicato ai dipendenti con il breve messaggio di Sharma.

Fonte: TecnoAndroid

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