La serie di Harry Potter sta affrontando una prova insolita, e non riguarda gli effetti speciali o la fedeltà ai libri. Il vero grattacapo, a quanto emerge, è una normativa severa che regola le riprese con attori minorenni, e che sta condizionando pesantemente il modo in cui viene girata la nuova produzione destinata a HBO Max. Se ne parla da anni, di questo adattamento della saga scritta da J.K. Rowling, arrivato appena quindici anni dopo la fine dei film. L’attesa però sta per finire davvero, perché la piattaforma ha già annunciato che il debutto avverrà durante le feste natalizie del 2026.
L’aspettativa è enorme, e la domanda che circola è sempre la stessa: riuscirà questa versione a entrare nel cuore del pubblico come fecero i film con Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint? Presto per dirlo, ma la fiducia della piattaforma è totale. Sette mesi prima dell’uscita è già arrivata la conferma della seconda stagione, le cui riprese partiranno verso la fine di quest’anno. E i piani sono ambiziosi: una stagione per ogni libro, fino a completare tutti e sette i romanzi, con un orizzonte temporale stimato attorno ai dieci anni.
Perché il tempo sul set è così complicato
Quando si lavora con attori giovanissimi, e qui parliamo di parecchi ragazzini, il tempo diventa la variabile decisiva. Non solo perché i bambini crescono e maturano durante la lavorazione, come accadde anche ai protagonisti dei film, ma perché le regole sulle riprese con minori sono sempre più stringenti, giustamente, e questo pesa parecchio sulla pianificazione. Il nuovo cast è stato completamente rinnovato, e le età degli interpreti che daranno vita agli studenti di Hogwarts girano attorno agli undici e dodici anni, esattamente come nella saga cinematografica.
In questo scenario, garantire il percorso scolastico dei protagonisti è diventato un aspetto centrale della produzione, oltre che una sfida non da poco. I giovani attori devono frequentare sia la Hogwarts di finzione sia una scuola vera, allestita apposta vicino agli studi, che può accogliere fino a seicento alunni. Non solo il cast guidato da Dominic McLaughlin, Alastair Stout e Arabella Stanton, ma anche i figli dello staff tecnico e delle produzioni vicine possono frequentarla.
Le parole del direttore della fotografia
A raccontare la difficoltà di incastrare le riprese con l’orario scolastico è stato il direttore della fotografia Adriano Goldman, che non ha girato attorno al problema. Bisogna girare molto in fretta, ha spiegato, e più si accelera più si mette a rischio la qualità. “Non c’è altra scelta. Ovviamente abbiamo molte risorse, ma è brutale. Il tempo in scena dei bambini è davvero limitato. Quindi il metodo è molto specifico. Praticamente bisogna girare tutte le scene mentre loro sono a lezione”, ha detto Goldman, riferendosi con ogni probabilità al fatto che tutti i controcampi, per esempio quelli dei professori, vengono filmati senza i minori, così da concentrare tutta l’attenzione sui giovani interpreti.
C’è di più. Goldman precisa che i protagonisti restano sul set circa “un’ora e mezza” e che l’orario impone di filmare “sei riprese” prima che debbano andarsene, il che genera parecchio stress. “È molto difficile, si gira tutto fuori ordine, per colpa di quel tipo di pianificazione. Quindi il processo è molto complicato, ma uno l’ho già fatto”, ammette il direttore della fotografia. La serie di Harry Potter arriverà su HBO Max il 25 dicembre 2026.