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GTA Vice City rischiava di essere pessimo: lo salvò Ray Liotta

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Secondo Dan Houser, GTA Vice City rischiava di essere un gioco pessimo e a salvarlo sarebbe stato Ray Liotta. Il fondatore di Rockstar Games ha attribuito all’attore un contributo decisivo nel rendere memorabile uno dei capitoli più celebri della saga, e lo ha fatto proprio mentre l’arrivo di GTA 6 riporta i giocatori verso le strade della città del vizio. Il tempismo, insomma, non è casuale.

Il nuovo capitolo della serie è infatti pronto a riportare l’azione in quella stessa ambientazione e così il vecchio Grand Theft Auto: Vice City finisce spesso al centro delle conversazioni. Chi ha vissuto quell’epoca ricorda bene l’atmosfera del titolo originale e oggi il confronto con il futuro della saga viene quasi spontaneo. In questo clima si inserisce una recente intervista a Houser, che ha deciso di condividere un aneddoto piuttosto curioso legato a quel progetto.

L’aneddoto di Dan Houser su Vice City

Il racconto riguarda l’intramontabile classico dell’era PlayStation 2, quello con protagonista Tommy Vercetti. Houser ha elogiato apertamente il lavoro di Ray Liotta e lo ha descritto come l’elemento che ha fatto la differenza. Detto in altre parole, senza il suo apporto il gioco non sarebbe diventato il punto di riferimento che molti appassionati conoscono ancora oggi.

Non capita tutti i giorni che una figura così centrale nella storia di Rockstar riconosca in maniera tanto netta il peso di un singolo interprete sul risultato finale di un titolo. Il giudizio di Houser su quella che sarebbe potuta essere la qualità complessiva del prodotto è severo, ma proprio per questo il merito assegnato all’attore assume un valore ancora più forte. Il messaggio arriva chiaro anche a chi non mastica troppo di sviluppo di videogiochi. A volte una performance riesce a sollevare un’intera opera.

Per tanti fan Vice City resta legato in modo indissolubile alla figura di Tommy Vercetti e le parole del fondatore sembrano confermare quanto quel personaggio, e il contributo di Liotta nel dargli forma, abbia pesato sull’identità stessa del gioco. Un dettaglio che i giocatori di lunga data avevano probabilmente intuito da tempo e che adesso trova una conferma diretta da parte di chi quel progetto lo ha vissuto dall’interno.

Il ritorno nella città del vizio con GTA 6

L’intervista arriva in un momento in cui tutto ciò che ruota attorno alla saga attira un’attenzione enorme. Con GTA 6 pronto a tornare nella città del vizio, ogni ricordo legato al capitolo uscito su PlayStation 2 assume un sapore particolare. Il pubblico guarda avanti verso il nuovo episodio ma allo stesso tempo si volta indietro, verso il titolo che per primo ha portato i giocatori in quell’ambientazione.

È proprio questo doppio sguardo a rendere interessanti le parole di Houser. Il fondatore di Rockstar Games ha scelto di riaprire il capitolo dei ricordi e di farlo puntando i riflettori su Ray Liotta, l’attore che a suo dire ha avuto un ruolo decisivo nel trasformare GTA Vice City in un classico. Un riconoscimento che arriva mentre la serie si prepara a riportare i giocatori proprio in quelle strade.

Fonte: TecnoAndroid

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