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Possedere un pezzetto di una delle aziende tecnologiche più importanti del pianeta potrebbe diventare realtà per milioni di bambini americani. L’idea porta la firma di Elon Musk, che ha annunciato di voler regalare azioni SpaceX ai più piccoli degli Stati Uniti senza che le famiglie debbano tirare fuori nemmeno un centesimo. Se la promessa venisse mantenuta, si tratterebbe di una delle donazioni private più grandi della storia, un gesto con pochissimi precedenti per dimensioni e portata. Ed è proprio questo l’aspetto che colpisce di più, perché non si parla di un fondo destinato a pochi beneficiari selezionati ma di un’iniziativa pensata per un’intera generazione.
L’annuncio su X e i tempi previsti
Come spesso accade quando c’è di mezzo il fondatore di Tesla, tutto è partito da un post su X, la piattaforma social di sua proprietà. Poche righe in cui l’imprenditore ha spiegato che nel 2027 regalerà una delle sue azioni SpaceX a ogni bambino degli Stati Uniti. Nessun giro di parole e nessuna conferenza stampa organizzata per l’occasione, solo un messaggio diretto pubblicato sul suo profilo. Musk ha poi aggiunto un dettaglio che rende la vicenda ancora più interessante, dato che questa sarebbe soltanto la prima di una serie di iniziative analoghe. In pratica il regalo non dovrebbe restare un episodio isolato ma inaugurare un percorso più ampio, anche se per ora non sono state fornite indicazioni su come si svilupperanno i passi successivi.
Il dirigente dunque ha fissato un orizzonte temporale piuttosto preciso, l’anno prossimo, e ha indicato con chiarezza chi riceverà il dono. Tutti i bambini americani, senza distinzioni. Un approccio decisamente diverso rispetto alle classiche operazioni filantropiche, che di solito si rivolgono a categorie specifiche o passano attraverso fondazioni e progetti mirati. Qui invece l’idea è quella di trasformare milioni di minori in piccoli azionisti dell’azienda spaziale in un colpo solo.
I numeri dell’operazione
Basta fare due conti per capire la portata della proposta. Negli Stati Uniti vivono circa 73 milioni di minori, e ciascuno di loro dovrebbe ricevere una singola quota della società. Considerando una valutazione di circa 126 euro per azione, il valore complessivo dell’operazione supererebbe i 9 miliardi di euro. Una cifra enorme, che da sola basta a spiegare perché si parli di una delle elargizioni più consistenti mai realizzate da un privato cittadino.
Visto dalla parte delle famiglie il discorso cambia prospettiva. Per ogni bambino il regalo corrisponderebbe a una singola azione SpaceX, quindi a un valore di poco più di un centinaio di euro. Non una somma capace di cambiare la vita, certo, ma comunque una partecipazione concreta in un’impresa che occupa un posto di primo piano nel panorama tecnologico mondiale. Ed è la somma di tutti questi piccoli doni a generare quel totale da capogiro, perché moltiplicando una quota per decine di milioni di destinatari il conto sale rapidamente oltre la soglia dei nove miliardi. C’è poi un altro elemento da tenere presente. L’imprenditore ha parlato esplicitamente di una prima iniziativa, lasciando intendere che altre potrebbero seguire con modalità simili. Se così fosse, il valore complessivo delle donazioni legate alle quote dell’azienda aerospaziale sarebbe destinato a crescere ancora, ben oltre la cifra stimata per il solo primo passo. Al momento però l’unico impegno messo nero su bianco resta quello annunciato su X, cioè un’azione per ogni minore residente negli Stati Uniti da consegnare nel corso del 2027.
Fonte: TecnoAndroid


